Storie di fantasmi, villa Marechiaro: il delitto che si ripete ogni notte

Quella che stiamo per raccontarvi sembra essere un buon spunto per la trama di un film. Sembrano quei personaggi che a seguito di una tragica morte, senza spiegazione, siano costretti a rivivere per l’eternità lo stesso giorno: l’ultimo! E muovendo da questa “sinossi” che nasce la leggenda del fantasma intrappolato nella villa abbandonata di Marechiaro.

In uno dei luoghi più belli del mondo, dove si narra della mitica fenestella e i suoi incantevoli scorci, fu scena di un omicidio passionale. Erano i primi anni del ‘900 quando questa nobile villa, nascosta tra gli alberi, viveva un signorotto, un nobile molto ricco che amava troppo le donne, tanto che le infastidiva tutte. Un giorno però infastidì quella sbagliata, la moglie di uno dei suoi cameriere che per mettere fine alla sua arroganza di conquistatore, lo uccise.

L’uomo fu trovato in un lago di sangue. Per giorni e giorni le domestiche provarono a cancellarne le macchie, ma quelle puntualmente riapparivano. Le donne intimorite abbandonarono la villa e fu l’inizio della fine: la fine dei vicini che lamentano il gran trambusto che proviene da quel palazzo nonostante risulti abbandonato.

Un gran chiasso si ode soprattutto d’estate quando per il caldo il vicinato tenta di riposare con le finestre aperte ma, come ogni sera, il gran chiasso si ripete. Nemmeno le forze dell’ordine, indagando, sono riuscite a spiegarne il fenomeno così leggenda vuole che tutte le notti, dal giorno del delitto, si compia questa sorta di maledizione. Il nobiluomo ritorna ogni notte ad importunare la donna trovandosi però il suo cameriere, e marito della domestica, alle spalle pronto a sferrargli un colpo mortale.

Storie di fantasmi, villa Marechiaro: il delitto che si ripete ogni notte

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