Mela annurca camapna: rimedio contro l’alopecia chemioterapeutica

La melannurca o mela annurca è un frutto tipico della regione Campania, presente ancora prima dei romani, ed è da sempre considerata la regina tra le mele. E forse il motivo non è solo per il suo sapore. Qualche tempo fa, infatti, alcuni studi hanno evidenziato come la mellannurca possa evitare la perdita di capelli durante i cicli di chemioterapia.

Lo studio è stato condotto, e probabilmente ancora in fase di sperimentazione, dall’Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale insieme al Dipartimento di Farmacia dell’Università di Napoli Federico II. Si tratterebbe di un integratore a base di mela annurca: la ricerca avviata due anni fa, fino a marzo in fase pre-clinica, ha rivelato che la somministrazione di questi integratori ha evitato che alcuni pazienti sotto ciclo chemioterapeutico perdessero i capelli.

Da qui l’avvio della sperimentazione, frutto di un accordo sottoscritto dal direttore generale del Pascale Attilio Bianchi, dal direttore scientifico dell’Irccs partenopeo Gerardo Botti, da Michelino De Laurentiis, direttore della U.O.C di Oncologia Medica Senologica sempre del Pascale e da Ettore Novellino Direttore del Dipartimento di Farmacia dell’Ateneo Federico II e che per ora riguarderà le pazienti affette da tumore al seno.


In base ai nostri studi preliminari – afferma Novellino – l’utilizzo per alcune settimane dell’estratto procianidinico di mela annurca nei malati di cancro, preventivamente all’avvio dei cicli di chemio e durante il trattamento, sembrerebbe ridurre o bloccare la caduta dei capelli. Riscontro questo che è stato casualmente osservato in pazienti che già assumevano l’integratore per abbassare il colesterolo e che una volta ammalati di cancro si sono dovuti sottoporre ad un ciclo di chemioterapia. Abbiamo notato che in questi soggetti i capelli o non cadevano affatto o venivano persi in misura considerevolmente inferiore. Adesso verificheremo con metodo scientifico quest’osservazione che incrocia la ricerca clinica e valorizza un prodotto che sta suscitando interesse scientifico in tutto il mondo e in particolare nell’ambito delle malattie metaboliche e della tricologia.


Lo studio si basa su un solido razionale biologico – dice Michelino De Laurentiis – derivato da una lunga fase di sperimentazione pre-clinica in laboratorio, e sull’osservazione che pazienti che assumevano l’integratore per altri motivi, avevano una ridotta caduta dei capelli in corso di chemioterapia. Partendo da questi dati, abbiamo deciso di procedere alla fase sperimentale clinica, durante la quale pazienti con tumore della mammella che ricevono alcuni comuni tipi di chemioterapia alopecizzante assumeranno l’integratore a base di estratto procianidinico di mela Annurca, per verificare in via definitiva se questo è realmente in grado di prevenire la caduta di capelli da chemioterapia”. “Si tratta di uno studio tutto campano – dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi – in sinergia tra il nostro Istituto e la Federico II, su un prodotto tipico della nostra regione. E questo ci inorgoglisce particolarmente. Attendiamo fiduciosi la conferma scientifica, forti delle ricerche finora effettuate e pubblicate”.

Attualmente pare ci siano in commercio degli integratori a base di melaanurca, come “Annurmets” un prodotto nutraceutico che presenta tutte le caratteristiche anticaduta dei capelli. Tuttavia, prima di assumerlo, o imbattersi in qualsiasi altro tipo di prodotto simile risulta sempre necessaria la consultazione con il proprio medico.

A ogni modo è sbalorditivo come la soluzione possa provenire da un frutto così antico, millenario anzi, che ha attraversato la storia della Campania da sempre.

Mela annurca camapna: rimedio contro l'alopecia chemioterapeutica