Mia Martini, CD inedito trovato in una delle sue borse: ecco cosa racconta

Durante la puntata di “ItaliaSì!“, condotta da Marco Liorni, andata in onda oggi pomeriggio, è intervenuta una delle sorelle minori di Mia Martini, Olivia Bertè e con un dono speciale. Alcuni amici di Mimì, in una borsa, hanno trovato un cd in cui per circa un’ora e mezza la cantante calabrese parla di se stessa, dell’amore per la sua famiglia, dell’amore della sua vita, Ivano Fossati, e dei suoi brani preferiti.

Il nastro sembra quasi essere un’intervista a se stessa. Si cala nei panni di una speaker radiofonica dove racconta con trasporto e ironia i momenti artistici e non della sua vita, raccontando aneddoti, curiosità e facendo alcune rivelazioni. Mimì lo aveva registrato per Radio Kiss Kiss Italia ma non fece in tempo a consegnarglielo a causa della sua prematura morte. Quando Marco Liorni ha chiesto cosa avessero provato in famiglia a risentire Mimì, Olivia con la voce quasi rotta dal pianto ha raccontato: “È stata una cosa bella e terribile allo stesso momento, è stato emozionante. È stata una cosa che ci ha tolto il fiato!”.

In questo audio Mia Martini parla della sua relazione con Ivano Fossati e che chiama “Bugiardone”, e qui la sorella spiega che lo aveva sempre chiamato “Pinocchio” ma con ironia e mai con cattiveria e tutto per via della canzone “La costruzione di una more” che solo nel 2013 Ivano Fossati riuscì ad ammettere che quella canzone l’aveva scritta per Mimì.

Mia Martini e la profonda gelosia di Ivano Fossati

È venuto fuori quanto Ivano Fossati fosse geloso di Mia Martini, una gelosia che chi sta al di là del schermo pensa sia legata alla sua professionalità, alla sua bravura. Infatti Ivano Fossati, e Olivia conferma, non voleva che Mia Martini facesse la cantante. Non voleva nemmeno partecipasse a Sanremo nell’edizione in cui portò tuttavia una delle sue canzoni “Non finisce mica il cielo“. In quell’anno Mia arrivò nona ma la canzone e la sua interpretazione furono così straordinarie che i giornalisti decisero di istituire, in quella edizione, il premio della critica, insomma un premio creato ad hoc per lei. Pare che a causa della gelosia di Fossati saltò anche una collaborazione di Mia Martini con Pino Daniele.


In questo nastro Mia Martina racconta anche della vicenda legata alla iella, al periodo di depressione e a tutto quello che ha dovuto affrontare per uscirne. Olivia Bertè ricorda in particolare Enzo Gragnaniello, il cantautore partenopeo che per lei scrisse “Cu’mme”, e che l’aveva perseguitata affinché riprendesse a cantare.

Mia Martini racconta del rapporto il con il padre

Mimì parla anche del padre. La sorella in studio smentisce tutte le voci circa le presunte violenze. Mia aveva un rapporto conflittuale con lui come una qualsiasi altra figlia può averlo con il proprio padre. Nell’audio, inoltre gli chiede scusa parlando della canzone “Padre Davvero”: “Questo brano l’ho cantato nel 1960 […]  Questo brano era dedicato a mio padre con il quale ho avuto grandi divergenze. Oggi non la canto più perché mi fa mal ma glie la dedico chiedendogli perdono per essere stata una figlia così rivoluzionaria.

Rita Dalla Chiesa, presente in studio, chiede a Mia quando sia stato ritrovato l’audio in questa borsa. La sorella di Mimì conferma pochi mesi prima delle morte. Per Rita suona come un testamento e infatti dichiara: “Mi sembra come se fosse il suo testamento, per questo è ancora più prezioso e per questo ci fa stare ancora più male“.

Cd inedito e biografia “Martini Cocktail”

All’interno del nastro fa una classifica dei suoi brani preferiti a partire dal brano “Piccolo uomo” che mette al primo posto e che ammette di “non riuscire a smettere di cantare”. Insomma il testamento diretto di Mia Martini, una preziosità che ogni vorrebbe ascoltare. Per fortuna è stato dato il permesso di divulgazione. Il cd uscirà in allegato alla biografia della cantante “Martini Cocktail” scritto da Ciro Castaldo.

Mia Martini, CD inedito trovato in una delle sue borse: ecco cos racconta