Zip line sul Fiordo di Furore: si vola su scenari meravigliosi

Grazie alla zip line si potrà volare sugli scenari fantastici della Costiera Amalfitana che regalerà fortissime e meravigliose emozioni a cittadini e turisti.

Il Fiordo di Furore è un luogo delizioso e incantato dove il tempo sembra essersi fermato. E in questa straordinaria cornice che vanta una delle spiagge più belle della Campania, che venerdì, 23 maggio, alle ore 11:00 verrà presentata la prima zip line della costiera amalfitana che partirà da Schiato del Comune di Furore fino a Punta Tavola nel Comune di Conca dei Marini.

La zip line che consentirà di volare e ammirare uno scenario più unico che raro, aprirà ufficialmente al pubblico i primi giorni di giugno. Un’esperienza mozzafiato per i visitatori che dotati di imbracatura e legati a un cavo di acciaio, potranno ammirare le bellezze della costiera sospesi in aria. Siamo sicuri che cittadini e turisti siano entusiasti di questa nuova installazione in un posto meraviglioso come questo.

Una storia passionale e tormenta a Furore

L’atmosfera magica che si respira non lo si deve però solo al panorama. Visitare Furore è anche una buona occasione per rivere un’appassionata, anche se tormentata, storia d’amore, quella tra Roberto Rossellini e Anna Magnani. Proprio in questo luogo, nel 1948, il regista e l’attrice romana girarono una parte del film “Amore”. La Magnani interpretava una pastorella rimasta incinta e convinta di dover partorire una divinità.

Il meraviglioso panorama di Furore fece letteralmente impazzire i due innamorati che decisero di comprare due casette, quelle che emergono dalle pareti rocciose e che gli abitanti del luogo chiamano “monazzeni” o meglio villa del Dottore e villa della Storta. Quest’ultima accoglie attualmente il museo dedicato ad Anna Magnani.

Purtroppo però, nonostante i luoghi incantati del Fiordo, qualcosa tra i due si ruppe. Pare fu qui che Rossellini incominciò a ricevere le prime lettere da Ingrid Bergman che fecero ingelosire l’attrice. E sempre qui, in uno dei ristorantini del posto, leggenda vuole che l’attrice romana lanciò addosso al regista un piatto di spaghetti e da quel momento in poi Anna non fece più ritorno a Furore donando la casa acquistata al vecchio custode.

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