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Naples
mercoledì, Gennaio 16, 2019
Storia Palazzo Spinelli di Napoli e il fantasma di Bianca

Palazzo Spinelli di Laurino, leggende napoletane: il fantasma di Bianca

Luogo e leggenda sono uniche nel suo genere qui a Napoli. La storia è suggestiva e affascinante non solo per il racconto esoterico ma...
Cenerentola napoletana e la Madonna di Piedigrotta

Cenerentola era napoletana: la simbologia con la Madonna di Piedigrotta

Non è semplice individuare la vera origine della favola di Cenerentola che erroneamente, molti narratori, attribuiscono ai fratelli Grimm i quali vi hanno tratto solo...
Ospedale delle Bambole, Napoli: la leggenda

La leggenda dell’ospedale della bambole in via San Biagio dei Librai

A Napoli, tra cose insolite e segrete, esiste un ospedale un po' particolare: si tratta dell'Ospedale delle Bambole sito in via San Biagio dei...

Napoli, sedia della fertilità di Maria Francesca per aspiranti madri

La sedia di Maria Francesca, al secolo Anna Maria Nicoletta Gallo, è nota come sedia della fertilità, dove tutte le credenti si siedono con...
Leggenda cimitero delle Fontanelle

Cimitero delle Fontanelle: culto e leggenda delle anime pezzentelle

Rione Sanità. Due parole, un luogo, che è custode di una cultura secolare tra folklore, credenze, leggende, mistero e tanto altro ancora che ci...
Leggenda Bella 'Mbriana

La Bella ‘Mbriana di Napoli: la leggenda e come si manifesta

"Bonasera bella 'mbriana mia cca' nisciuno te votta fora" è così che inizia una famosa canzone del cantante Pino Daniele, omaggiando la guardiana di...
Villa degli spiriti Posillipo

Il palazzo degli Spiriti tra brivido, storia e leggenda

Altro che l'esoterica Torino! Napoli è una città ricca di leggenda, mistero e magia e lo testimoniano le numerose leggende, storie e segreti che...
‘O curniciello (il cornicello) napoletano, rosso, con la forma smorzata e appuntita, già nel Medioevo, veniva esportato in tutta Europa e i gioiellieri partenopei avevano di che produrre visto che all’epoca le civiltà di tutto il mondo erano molto superstiziose. Tuttavia non è stato certo il napoletano ad inventare il cornicello e tutte le “jatture” a esso legate. L’ha rivisitato, l’ha personalizzato, ma la tradizione del corno è già presente nel Neolitico. Le corna degli animali venivano esposte all’esterno delle case perché si credeva avessero il potere di tenere lontano la sfortuna, gli spiriti cattivi e che favorissero la fecondità. In battaglia, gli uomini, portavano dei copricapi ornati da corna di animali. Nell’antico Egitto, inoltre, le corna erano simbolo di fecondità. Il simbolismo è legato anche alla dea Iside, la Grande Madre, adorata anche in Italia e a Roma. Tuttavia, il cornicello vero e proprio, si evolve a Pompei. Si tratta appunto dell’evoluzione del fallo attribuito al dio Priapo legato alla romanità. Le donne, a Pompei, infatti, portavano al collo una collana con un ciondolo che richiamava proprio la forma del fallo. Questa usanza poi fu “ridimensionata” con l’avvento del cristianesimo. COME SI USA IL CORNICELLO CONTRO LE JATTURE? Il fallo si trasforma in un cornicello di corallo rosso e diventa quasi un talismano. La regola fondamentale è che tale “amuleto” deve essere ricevuto in dono e non da un famigliare, ma da un amico o conoscente altrimenti invece di portare fortuna potrebbe produrre l’effetto contrario. Corna in su e corna in giù: le differenze Insieme al cornicello, a Napoli, altri simboli, legati ai gesti, riguardano le “corna” e in base al verso in cui vengono fatte assumono diverso significato. Per tenere lontano le jatture, o semplicemente chi porta male, i napoletani “fanno ‘e corna” rigorosamente rivolte verso il basso. Quando invece, il gesto delle corna, indice e mignolo, sono rivolti verso l’alto allora indica una persona che le corna le porta, insomma il classico “cornuto”. Curiosità: in Italia, San Martino, vescovo di Tours, è diventato il protettore dei “cornuti”, mariti traditi, e ogni città ha la sua credenza in merito. Ad esempio, a Napoli, si racconta che nella Certosa di San Martino si recavano i mariti cornificati dalle proprie moglie, i quali vi si rinchiudevano per la vergogna.

Cornicelli e corna di vario tipo nella cultura napoletana

‘O curniciello (il cornicello) napoletano, rosso, con la forma smorzata e appuntita, già nel Medioevo, veniva esportato in tutta Europa e i gioiellieri partenopei avevano...
Il culto delle “anime ‘o Priatorio”: a Napoli la morte convive con la vita

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Il culto delle “anime ‘o Priatorio” (anime del Purgatorio) è molto sentito a Napoli. In tutte le regioni d’Italia, e in tutto il mondo,...