Isabella Biagini è morta: per la figlia rinuncio ad Hollywood

Addio ad una grande attrice e imitatrice italiana: Isabella Biagini è morta. Per amore della figlia rinunciò ad uno dei più grandi film hollywoodiani.

Isabella Biagini è morta, a Roma. Il mondo dello spettacolo dice addio all’attrice che per amore rinunciò al film “King Kong” e al successo hollywoodiano. Aveva 74 anni la showgirl romana ed era ricoverata in un hospice della capitale. Il novembre scorso era stata colpita anche da un’ischemia.

Nata a Roma nel 1943, Isabella Biagini, al secolo Concetta Biagini, aveva esordito nel 1995 con una piccola parte in un film: “Le amiche di Michelangelo Antonioni“. Ha anche lavorato in tv, come showgirl, vestendo sempre i panni della “svampita” tra gli anni ’60 e ’70. Partecipò anche ad una serie di commedie all’italiana di successo Amore all’italiana di Steno a Boccaccio di Bruno Corbucci, e commedie musicali da Non cantare, spara (1968) con il Quartetto Cetra a Bambole, non c’è una lira (1978) e C’era una volta Roma (1979).

Isabella Biagini è morta: l'attrice che per la figlia rinuncio ad Hollywood

Era un’artista a 360°. È stata anche una grande imitatrice. Indimenticabile la sua Mina. La sua vita sentimentale è stata tuttavia difficile. Sposata due volte ha avuto un’unica figlia, Monica, morta purtroppo molto giovane nel 1998.

Come tanti altri artisti della sua classe si trovava in una condizione economica difficile. Ci sono stati diversi appelli in tv per salvarla, è stata ospite anche a Domenica Live, dove Barbara D’Urso le diede spazio per parlare della sua situazione.

Isabella Biagini è morta: l’attrice che per la figlia rinuncio ad Hollywood

Per amore della figlia, in una intervista, raccontò quell’episodio che la costrinse a rinunciare a Hollywood. In America la aspettavano De Laurentiis e Sinatra. Lei doveva andarci, era all’aeroporto con la figlia, ma mostrando il passaporto scoprì ce per portare con se la figlia Monica bisognava avere la firma anche del padre dal quale si era appena separata: “Niente da fare, rinuncio al lavoro: mi ero separata e mia suocera ne avrebbe approfittato per portarmela via”.