I fantasmi della Gaiola dalla donna senza volto al miagolio del gatto

Il parco sommerso della Gaiola a Napoli è un piccolo angolo di paradiso grazie alle sue acque limpide che sembrano proiettarvi in un isolotto in mezzo al mare. E proprio lì, in mezzo alla natura incontaminata, emergono leggende tanto affascinanti quanto inquietanti.

Proprio lì, alla Gaiola, qualcuno giura di essersi imbattuto nella figura di una donna senza volto e ogni volta la sua apparizione coincide con il rumore del mare in tempesta. Secondo la leggenda che narrano i pescatori, nel 1911 una donna fu vittima del naufragio della nave San Giorgio morendo proprio nelle acque della Gaiola senza riuscire a trapassare da oltre un secolo, come se qualcosa la legasse ancora alla terra.

Gaiola, la Villa degli Spriti: perché porta sfortuna?

In questo luogo dove il tempo sembra essersi fermato e a renderlo ancora più speciale è una villa in mezzo al mare, nota come Villa degli Spiriti che gode però di una cattiva fama. Infatti la villa è conosciuta come luogo di iattura per chi l’ha posseduta nei secoli. Ultimo proprietario è stato l’avv. Gianni Agnelli e chiunque, come lui, ne fosse venuto in possesso avrebbe avuto a che fare con la malasorte.

Il primo proprietario di questa villa è stata la famiglia nobiliare inglese dei Brown. Il capofamiglia venne qui stregato dalla bellezza della cognata innamorandosene perdutamente. Ovviamente la moglie si oppose a questa unione con tutte le sue forze e una sera, dopo un grave litigio, decise di allontanarsi da casa utilizzando la seggiovia che collegava l’isolotto alla terra ferma. Purtroppo non si conoscono le dinamiche dell’incidente ma la donna non arrivò mai a destinazione. Cadde dalla seggiovia e morì. Lo stesso destino toccò al consorte che il mare restituì avvolto da una coperta insieme al suo gatto. Da quel momento in poi i pescatori giurano di sentire il miagolio straziante del gatto e ancora oggi, chi vi dimori, viene colpito da disgrazie.

Tuttavia gli esperti e studiosi dell’occulto dichiarano che la negativa nomea di questa villa si deve a quei “fattucchieri” che la frequentano per praticare la magia nera gettando in mare tutti i residui dei loro intrugli magici.

I fantasmi della Gaiola dalla donna senza volto al miagolio del gatto

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