Nathalie Caldonazzo parla di Massimo Troisi e del suo film

Nathalie Caldonazzo sceglie "Vieni da me" per affidare e condividere il proprio ricordo di Massimo Troisi, il regista e attore partenopeo scomparso prematuramente e che ha lasciato un grande vuoto nel mondo dello spettacolo italiano.

Manca ai napoletani, manca al mondo dello spettacolo, amici e parenti e figuriamoci alla donna che lo ha amato e che gli è stato accanto negli ultimi due anni della sua vita. Nathalie Caldonazzo, attrice e showgirl italiana, dopo tanto tempo ha deciso di parlare del suo, o meglio, del nostro Massimo Troisi, l’attore e regista napoletano scomparso prematuramente all’età di 41 anni a causa di una malattia cardiaca.

“Se non avesse fatto Il Postino sarebbe ancora vivo”

Nathalie Caldonazzo ne ha parlato a Caterina Balivo, durante la trasmissione Rai “Vieni da me”. Finalmente la fidanzata di Massimo Troisi ha deciso di condividere alcuni pensieri e momenti con lui condivisi. Lei e Massimo erano andati in America, a Huston. Il regista avrebbe dovuto d’urgenza sottoporsi ad un intervento al cuore e la Caldonazzo racconta:

Dopo un mese e mezzo chiusi in quell’ospedale – dacché dovevamo rimanere una settimana – siamo tornati in Italia devastati, io pesavo 49 kg lui qualcuno di più e poi lui decise a tutti i costi di fare questo Postino che è un capolavoro lo sappiamo tutti quanti però forse se non l’avesse fatto sarebbe ancora vivo.

Massimo Troisi, cambio il finale al suo ultimo film

Massimo Troisi avrebbe avuto bisogno di un trapianto di cuore prima di rimettersi a lavorare, ma il suo desiderio era quello di finire il film con il proprio cuore, tanto che la showgirl aggiunge: “Cambiò anche il finale della sceneggiatura, perché nel libro Mario non muore. Massimo cambiò il finale e fece morire il protagonista“.

Post intervento la sua ex racconta: “Purtroppo, non andò bene. Mi sembrava Pulcinella, con questo pigiama bianco, mi faceva una tenerezza incredibile. Mi chiedeva cosa avevano detto i dottori, e io dicevo: ‘Tutto bene amore, tranquillo’. Ma mi mettevo le unghie dentro le mani per non piangere. Perché io tutta questa forza non ce l’avevo. I dottori mi dicevano che l’operazione era andata malissimo“.

Dopo anni di silenzio Nathalie decide finalmente di condividere con il pubblico più cose sui suoi ultimi anni di vita. Prima non poteva parlare di Massimo…

Era argomento tabù. Il mio ex mi aveva chiesto di non parlarne perché toglievo qualcosa a lui. In qualche modo, mi violentava psicologicamente. E, invece, sono ricordi bellissimi, ora mi sento libera di parlarne. Sono testimone degli ultimi due anni della sua vita, la gente vuole sapere di lui e io non ci trovo niente di male. Se qualcuno mi chiede, ne parlo.

Nathalie Caldonazzo parla di Massimo Troisi e del suo film
Massimo Troisi e Nathalie Caldonazzo