Ricetta crema chantilly tra pasticcera e diplomatica

Le sue origini sono ancora oggi oggetto di dibattito ma ciò che non cambia nei secoli il modo incredibile in cui la crema chantilly rende unici tanti dolci!

A partire dal suo nome che emergono le origini francesi della crema Chantilly, una crema adatta a farciri moltissimi dolci. La paternità tuttavia è incerta. La tesi più accreditata, ma non per questo condivisa da tutti, sono le origini francesi. Infatti fu invetata dal cuoco François Vatel che in onore della nomina del principe bornico Luigi Condè, realizzò la deliziosa crema chiamandola come tutti oggi sappiamo.

Differenze tra crema chantilly e crema diplomatica

La versione francese della crema chantilly inizialmente veniva preparata con panna montata fresca e con l’aggiunta di 100 grammi di zucchero a velo e un litro di panna e il tutto aromatizzato con bacca di vaniglia. E proprio partendo da queste origini che molti storici sostengono invece che questo tipo di crema zuccherata e aromatizzata era conosciuta già nel XVI nel Belpaese come “neve di latte“. Trova anche riscontro della letteratura contemporanea e oggi si dice anche “all’italiana”

Ad esempio quella realizzata in Italia è un po’ diversa rispetto a quella classica e si utilizza fondamentalmente la crema pasticcera unendola alla panna. Per questo motivo sarebbe più giusto chiamarla crema diplomatica anche se ormai anche questa versione viene definita crema chantilly.

Ingredienti

  • tuorli, 4
  • farina, 4 cucchiai
  • zucchero, 5 cucchiai
  • latte, 400 ml
  • vanillina, 1 bustina
  • panna per dolci, 350 ml

Preparazione

  1. In un pentolino versiamo il latte e una bustina di vanillina.
  2. In una terrina invece montiamo i tuorli insieme allo zucchero poi icorporiamo la farina setacciata. Vesiamo il latte a fino nel composto e mescoliamo tutto insieme.
  3. Prendiamo il nostro composto e trasferiamo in un pentolino da mettere sul fuoco e mescolare continuamente per evitare i gruumi. La crema dovrà risultare densa.
  4. Mentre si raffredda montiamo la panna e dopodiché incorporiamola alla crema pasticciera evitando di far smontare la creama chantilly ormai pronto per accompagnare il vostro dolce preferito.

Consigli

Per praticità e per dimezzare i tempi abbiamo utilizzato una bustina di vanillina ma potrete utilizzare tranquillamente anche il baccello di vaniglia. Vi consigliamo inoltre di utilizzare la panna fredda e se la crema, invece, vi dovesse servire per decorare un dolce, fatela prima riposare qualche ora in frigo.

Differenze tra crema chantilly e crema diplomatica
Crema Chantilly