Ospedale Pellegrini, la devastazione e il femminicidio passato in sordina

La devastazione del Pronto Soccorso dell'ospedale Pellegrini ha fatto sì che un gravissimo caso di femminicidio passasse in secondo piano.

Una tragedia nella tragedia. Agghiacciarsi per quello che è accaduto qualche giorno fa, quando un 15enne che ha tentato di rapinare un carabiniere che ha reagito all’aggressione ferendolo e morto in ospedale, vicenda seguita dalla devastazione del Pronto Soccorso dei Pellegrini (pare da amici e parenti), non è mai abbastanza! Mentre si consumava una furia irrazionale e illogica in un’ospedale che si prodiga a curare i propri cittadini, un altro cuore, quello di una donna, smetteva di battere.

Il clamore del disgustoso atto avvenuto all’ospedale Pellegrini ha fatto sì che un gravissimo caso di femminicidio passasse in sordina. Durante il raid, Irina, 39 anni, moriva negli attimi concitati della devastazione dopo essere stata pesta a sangue dal fidanzato. A riportare la notizia è la Repubblica. I genitori di Irina erano al pronto soccorso, fuori al reparto di rianimazione, stroncati dal dolore, quando il gruppo irruente di delinquenti è entrato in azione e li hanno spintonati e buttati a terra.

Ospedale Pellegrini, la devastazione e il femminicidio passato in sordina