Primo Maggio, il Papa: “Oggi ci sono ancora tanti schiavi”

Durante la preghiera di oggi, Primo Maggio, Papa Francesco parla di dignità calpestata per ogni ingiustizia che si commette contro i lavoratori.

La festa del lavoro, inconcepibile in questo momento storico per l’Italia. Non si festeggia oggi, visto che la pandemia ha contribuito a rendere questo giorno ancora più dannato per chi anche prima si arrangiava per assicurarsi il piatto a tavola. Oggi, infatti, la preghiera di Papa Francesco nella chiesa di Santa Marta si incentra proprio su questo tema:

Oggi è la festa di San Giuseppe lavoratore, è la giornata dei lavoratori. Preghiamo per tutti i lavoratori, perché a nessuna persona manchi il lavoro e tutti siano giustamente pagati, possano godere della dignità del lavoro e della bellezza del riposo.

Il lavoro dà la dignità. Dignità tanto calpestata nella storia. Anche oggi ci sono tanti schiavi, schiavi del lavoro per sopravvivere: lavori forzati, mal pagati, con la dignità calpestata. Si toglie la dignità alle persone. Anche qui da noi succede con i lavoratori giornalieri con una retribuzione minima per tante ore lavorate, con la domestica che non viene pagata il giusto e non ha le sicurezze sociali e la pensione. Questo succede qui: è calpestare la dignità umana. Ogni ingiustizia che si fa al lavoratore è calpestare la dignità umana. Oggi ci uniamo a tante persone credenti e non credenti che celebrano questa giornata del lavoratore per coloro che lottano per avere la giustizia nel lavoro. Il Papa prega per quei bravi imprenditori che non vogliono licenziare le persone, che custodiscono i lavoratori come se fossero figli.

Primo Maggio, il Papa: "Oggi ci sono ancora tanti schiavi"