Coronavirus, sanitari del Cardarelli: “Paura di portare il virus a casa”

I casi da coronavirus aumentano e i sanitari hanno paura di ritornare di nuovo in trincea.

Sembra un nuovo inizio a sentire gli operatori sanitari del Carderlli. Infatti il pronto soccorso del nosocomio è stato chiuso a causa dell’alto numero di infetti da coronavirus. Il risultato è quello di 30 pazienti e sei sanitari positivi. Il Mattino riporta la testimonianza e lo sfinimento di chi si ritrova, nuovamente, a combattere in trincea.

Siamo stati profeti di quello che sarebbe accaduto e la nostra preoccupazione cresce di giorno in giorno. Cinque infermieri e un operatore della medicina d’urgenza sono positivi ma purtroppo questo è solo l’inizio. È vero che l’azienda sta predisponendo tamponi per tutti, ma è altrettanto vero che ci sentiamo in pericolo perché il numero dei contagiati è in crescita. Noi siamo esseri umani e, anche se una volta indossata la divisa cerchiamo di contenere la paura, l’uomo non può sempre scindersi dal professionista. Siamo stati elogiati dalla politica nazionale e dalla politica locale, ma continuiamo a sentirci abbandonati.

“Abbiamo paura di portare il virus a casa”

Ritornare a combattere contro il virus sta diventando un incubo per molti di loro: “Stiamo veramente ‘scoppiando’, qui c’è gente che tra poco andrà in analisi perché ci troviamo ogni giorno in trincea e abbiamo paura di portare il virus a casa“.

Coronavirus, sanitari del Cardarelli: "Paura di portare il virus a casa"