Gianni, il rider rapinato a Napoli: scatta gara di solidarietà

L'uomo aggredito e rapinato chiede giustizia. Intanto le forze dell'ordine fermano i primi sospetti mentre a Napoli scatta la gara di solidarietà.

La violenza e l’odio in quella aggressione che abbiamo assistito attraverso un video circolato in rete a ai danni di un uomo di 52 anni. Un uomo che si procurava da vivere lavorando come rider prendendo in prestito lo scooter della figlia che gli era stato regalato per i suoi 18 anni. Usciva di casa per guadagnarsi onestamente da vivere, ma una di queste sere ha incrociato una banda di delinquenti che lo hanno spintonato, aggredito, e sottratto il mezzo di trasporto.

Tutta Napoli si è indignata davanti al filmato, ma il napoletano è abbastanza intelligente per non cadere nel solito cliché di una città malata e irrecuperabile. A testimoniarlo è la grande solidarietà di cui questo popolo è in grado. Dalla pagina Facebook del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, emerge la gara di solidarietà fatta partire per comprare un nuovo scooter al rider e offrirgli anche un posto di lavoro, ex impiegato in una catena commerciale.

L’aggressione è avvenuta a Calata Capodichino, nella periferia a Nord di Napoli. Gianni, sposato e con due figli, chiede però giustizia. Intanto le forze dell’ordine ha già fermato dei sospetti, alcuni dei quali sono dei minori, recuperando così anche il motorino sottratto al 52enne.