India, l’elefante è un animale sacro: custode dell’energia degli antenati

Il mondo degli animalisti è sconvolto per la morte dell'elefantessa incinta dopo aver ingerito un'ananas imbottita di petardi in un paese in cui l'elefante è anche un animale sacro.

In alcuni continenti, popoli e religioni, determinati animali sono definiti “sacri”, come l’elefante in India. Quello stesso elefante massacrato per aver mangiato un’ananas imbottita di petardi e che ha perso non solo la propria vita ma anche quella del cucciolo che portava in grembo e che avrebbe dato alla luce tra 18 mesi (il periodo di gestazione di un elefantessa è di 22 mesi).

Ma come è potuto capitare? Inizialmente è trapelata la notizia che fosse stata un’azione compiuta solo per il gusto di veder soffrire l’elefante, la realtà però è ben diversa ma non per questo meno crudele. I contadini del Kerala, dove appunto l’elefante è considerato un animale sacro, dispongono di questo stratagemma per tener lontani i cinghiali che devastano le piantagioni.

L’ananas però è finita nella pancia di un’elefantessa, all’interno di una riserva naturale. La situazione non è ancora chiara ma la polizia ha già fermato e arrestato una persona che ha confermato il racconto della “trappola” per cinghiali. L’elefantessa sarebbe stata uccisa per sbaglio anche se in genere sembra si imbottisca il cocco di esplosivo, non un ananas.

L’elefante del Kerala in via d’estinzione

I militari indiani, intanto, stanno cercando altre due persone coinvolte e pare che rischino almeno 7 anni di carcere. L’elefante del Kerala è considerato anche una specie in via di estinzione, ma soprattutto sacro per gli indù. In questo paese è vietato uccidere gli elefanti: come altri animali che secondo la tradizione millenaria di questa popolazione, custodiscono l’energia di alcuni antenati. Una credenza o usanza ancora molto viva in questo Paese, soprattutto nelle aree rurali.

India, l'elefante è un animale sacro: custode dell'energia degli antenati

Elefante, animale sacro in India: la storia

Anche se si tratta della tradizione indiana ci siamo tutti imbattuti in quelle bellissime figure di elefanti ornati di gioielli e dai colori sgargianti. L’elefante è uno degli animali più popolari in Asia, passeggia anche nei villaggi, come l’elefantessa che in preda al dolore pare abbia percorso il villaggio senza però fare del male a nessuno.

La divinità legata a questo animale è quella del Dio Ganesh dal corpo umano e testa di un elefante. Il dio Shiva, che tra le sue forme quella più familiare nel mondo occidentale è la sua posa da Signore dello Yoga, fu costretto a lasciare il suo paese per motivi bellici. Shiva abbandonò anche la moglie che aspettava il loro primo figlio.

Anni dopo quando il Dio ritornò, si imbatté in un uomo nel bagno della consorte. I due iniziarono una battaglia corpo a corpo e fu Ganesh ad avere la peggio, Shiva lo decapitò. Parvati spiegò allo sposo che si trattava del figlio diventato un uomo. Vani furono i tentativi del padre di rianimarlo, uscì fuori in cerca di una testa per il figlio imbattendosi però in un elefante. Da qui nasce quindi la divinità di Ganesh dal corpo umano e la testa di elefante che nella cultura indù elimina le avversità ed è inoltre simbolo di fortuna e prosperità.