1 min di lettura“La peste” ambientata a Napoli: tratto dal libro di Camus

Tratto liberamente dal capolavoro di Albert Camus, "La Peste" è un film ambientato a Napoli ai tempi del coronavirus e girato da Francesco Patierno.

Tratto da uno dei libri più significativi e bellissimi del ‘900, “La peste” dello scrittore e giornalista Albert Camus, troverà a breve la sua trasposizione cinematografica e la città di Napoli sarà il set della pellicola. Il regista napoletano Francesco Patierno, ha messo in moto la sua tour per produrre un altro gioiellino. Ispirato liberamente al romanzo del 1947, il film si muove in una Napoli attuale e “Come accade leggendo il romanzo – spiega Patierno – il virus è un pretesto per affrontare e far riflettere su dei temi forti come la separazione, l’amore, la giustizia”.

Nella pellicola, girata durante i giorni del lockdown per una prima stesura, si vede una Napoli insolita, vuota, che fa quasi impressione: “In due settimane – spiega il regista – abbiamo buttato giù una prima stesura lavorando giorno e notte e individuando le linee principali. E abbiamo ambientato ‘La peste’ ai giorni nostri, a Napoli. Una metropoli rumorosa, popolosa e affollata, che vista vuota fa impressione“.

Un cast d’eccellenza sul set: Francesco Di leva nei panni del dottor Bernard Rieux, Alessandro Preziosi, Francesco Mandelli, Peppe Lanzetta che interpreterà Padre Paneloux, che considera il virus come il flagello di Dio. Nel cast anche Antonino Iuroio. La pellicola, invece, sarà prodotta da Run Film.

"La peste" ambientata a Napoli: tratto dal libro di Camus
Foto profilo Facebook Francesco Patierno