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Napoli dedica una strada a Luca De Filippo, accanto alla memoria della sua famiglia

L'attuale vico secondo Santa Maria Avvocata porterà il nome dell'attore e regista, vicino al Teatro San Ferdinando e alle strade dedicate alla sua famiglia

Napoli ha scelto di pronunciare il nome di Luca De Filippo ogni giorno, affidandolo a una strada. L’attuale vico secondo Santa Maria Avvocata, nel quartiere San Lorenzo, diventerà via Luca De Filippo, completando una piccola geografia cittadina costruita intorno alla famiglia che ha segnato la storia del teatro napoletano e italiano. La Giunta comunale ha approvato l’intitolazione su proposta della vicesindaca con delega alla Toponomastica Laura Lieto. Il vico si trova nella zona di via Foria, a poca distanza dal Teatro San Ferdinando, da piazza Eduardo De Filippo e dalle strade che portano i nomi di Titina e Peppino.

Napoli dedica una strada a Luca De Filippo, accanto alla memoria della sua famiglia

Dove sarà via Luca De Filippo a Napoli

La nuova via Luca De Filippo nascerà dunque dall’attuale vico secondo Santa Maria Avvocata, nel quartiere San Lorenzo. La collocazione possiede un valore che supera la semplice sostituzione di una targa: la strada si inserisce nell’area che custodisce alcuni dei luoghi più strettamente legati alla vicenda artistica dei De Filippo. A pochi passi si trova piazza Eduardo De Filippo, lo slargo sul quale affaccia il Teatro San Ferdinando. Poco lontano corrono via Titina De Filippo e via Peppino De Filippo. Come ricostruisce il Corriere del Mezzogiorno, l’intitolazione riunisce così i principali nomi della famiglia nella stessa porzione di città. Il provvedimento stabilisce il cambio di denominazione, mentre nei comunicati diffusi finora non è stata ancora indicata la data della cerimonia durante la quale sarà scoperta la targa.

La famiglia De Filippo si ritrova nella mappa di Napoli

La toponomastica ricompone ciò che il teatro ha già consegnato alla memoria collettiva. Eduardo, Titina, Peppino e adesso Luca abitano la stessa mappa, nelle strade che circondano il San Ferdinando. Il teatro fu acquistato da Eduardo dopo la guerra e ricostruito quando era ormai ridotto a un edificio gravemente danneggiato. Riaprì nel 1954 e divenne uno dei luoghi simbolici della drammaturgia napoletana. La famiglia lo donò successivamente alla città, consentendone il recupero e la restituzione al pubblico. L’Amministrazione considera la nuova via il completamento del percorso di riconoscimento dedicato alla famiglia De Filippo e al contributo offerto alla diffusione della cultura napoletana nel mondo.

Luca De Filippo, molto più dell’erede di Eduardo

Nato a Roma il 3 giugno 1948, Luca De Filippo salì sul palcoscenico quando era ancora bambino, interpretando Peppeniello in Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta sotto la direzione del padre. Il vero percorso professionale iniziò a vent’anni, inizialmente con il nome d’arte Luca Della Porta. Raccolse l’eredità artistica di Eduardo senza trasformarla in una gabbia. Accanto alle commedie paterne portò in scena opere di Scarpetta, Pirandello, Molière, Beckett e Pinter, costruendo una propria identità come attore, regista e capocomico. Nel 1981 fondò la sua compagnia teatrale, con la quale attraversò repertori e linguaggi differenti.

La Fondazione Eduardo De Filippo ricorda una carriera cominciata nel 1955 e proseguita per sessant’anni tra teatro, cinema e televisione. Tra i suoi spettacoli più importanti figurano Non ti pago, Le voci di dentro, Napoli milionaria!, Filumena Marturano, La grande magia e Sogno di una notte di mezza sbornia. Nel 2015 aveva accettato di dirigere la Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Napoli. Fu inoltre presidente della Fondazione Eduardo De Filippo, impegnandosi nella conservazione dell’opera paterna e nei progetti culturali e sociali rivolti ai giovani. Morì a Roma il 27 novembre dello stesso anno, all’età di 67 anni. La sua figura, come ricorda anche la Treccani, rimane legata alla capacità di custodire il repertorio di Eduardo e, allo stesso tempo, di portarlo in dialogo con alcuni dei maggiori autori del teatro europeo.

Le altre intitolazioni approvate dal Comune

La delibera dedicata a Luca De Filippo rientra in un gruppo di nuovi provvedimenti toponomastici. Piazzetta Augusteo, nel quartiere San Ferdinando, sarà intitolata a Francesco Caccavale, storico promotore della cultura napoletana e figura legata al Teatro Augusteo. Al Parco Virgiliano sarà invece collocata una targa in memoria di Gabriela Mistral, poetessa cilena, prima donna latinoamericana a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura e già console onoraria del Cile a Napoli. Nello stesso parco sarà reinstallata anche la targa dedicata a Pablo Neruda.Una targa stradale è un oggetto piccolo, quasi silenzioso. Entra però negli indirizzi, nelle indicazioni date a chi si è perso, sulle lettere e nelle parole pronunciate ogni giorno. Con via Luca De Filippo, Napoli trasforma ancora una volta la memoria del proprio teatro in un luogo da attraversare.

 

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