Il palazzo degli Spiriti tra brivido, storia e leggenda

Altro che l’esoterica Torino! Napoli è una città ricca di leggenda, mistero e magia e lo testimoniano le numerose leggende, storie e segreti che si celano dietro ogni mattone del capoluogo campano.

Palazzo degli Spiriti, Posillipo: la leggenda

Tra i racconti più affascinanti e che mettono i brividi c’è il palazzo degli Spiriti (o villa degli Spiriti) sito nel complesso archeologico lungo la costa di Posillipo, vicino Marechiario. Questo palazzo ha origini antichissime: fu costruito nel I secolo a.C. ed era appartenuto ad un ninfeo alle dipendenze del ricco liberto romano Publio Vedio Pollione.

Pollione, durante la sua carriera servì in maniera impeccabile l’Imperatore Augusto, e così come premio, durante gli ultimi anni di vita, gli fu concesso di vivere il resto dei suoi giorni in un luogo stupendo come quello di Pausilypon dove godere di un clima sereno e un panorama straordinario. Quando poi Pollione morì la villa andò a finire direttamente nelle mani dell’imperatore romano.

Il servo del re, tuttavia, rese questo posto spettacolare. Oltre alla villa che di primo acchito può sembrare fatiscente ma che in realtà è la testimone del passato, greco prima e latino poi, della città partenopea, fece erigere un Teatro in grado di contenere 2000 posti a sedere con un Odeon per spettacoli minori e un Ninfeo, un complesso termale tipico della romanità con vasche dove poter allevare il pesce. In queste grotte marine, oggi possiamo ancora intravederle, avvenivano le più atroci torture. Infatti Pollione non era certo uno stinco di Santo e gettava all’interno di queste vasche i propri schiavi, dandoli in pasto alle murene che allevava, almeno in base a quanto leggiamo dai racconti di Seneca e Plinio.

Tuttavia, con la fine dell’impero romano, l’interesse per le bellezze archeologiche di questo luogo andarono perdute, almeno fino l’avvento “Winckelmann” portò ai fasti il fascino per l’antichità che riguarda appunto tutta la costa di Posillipo, stuzzicando la nobiltà e la borghesia a costruire ville di prestigio proprio in questa area per godere del mare e respirare la classicità di questi luoghi.

Ed è proprio qui, nel famoso Palazzo degli Spiriti, che leggenda vuole si fosse trasferito il poeta medievale Virgilio per praticare le arti magiche e insegnare ai suoi adepti i “trucchi del mestiere”. Il poeta mantovano amò tanto Napoli e il motivo per il quale la sua figura è legata ai presunti fantasmi della villa è che i pescatori, la gente del luogo, di notte, intravedono da lontano una figura evanescente che suona la cetra recitando dei versi in latino. Vuoi che sia proprio il vate a cantarli?

Come abbiamo detto il poeta era solito praticare le sue arti magiche e si dice addirittura che le acque di quella villa, che affaccia sul mare, siano maledette visto che Virgilio era solito gettare in mare gli ingredienti delle sue pozioni e filtri magici.

Un altro mito, che poi è stato sfatato, riguarda la figura di alcuni fantasmi “artificiali” creati dai falsari della zecca che avevano trovato questo stratagemma per disseminare paura tra gli abitanti in modo tale da vietare l’accesso alla villa per portare avanti, indisturbati, la loro illegale attività. Ben presto però furono scoperti e venne sfatata anche la leggenda che la villa fosse infestata dagli spiriti dai veli bianchi e illuminati da torce che si muovevano dietro le finestre del palazzo.

E oggi cosa resta di questo mito? Ma un meraviglioso sito archeologico da visitare e da ammirare visto la vista meravigliosa che il Pausilypon ci dona.