HomecucinaCalamarata con gamberi e tarallo napoletano sbriciolato

Calamarata con gamberi e tarallo napoletano sbriciolato

La calamarata incontra i gamberi e il tarallo napoletano sbriciolato in un primo piatto che sorprende al primo assaggio

Vota questa ricetta

La calamarata con gamberi e tarallo napoletano sbriciolato è uno di quei piatti che sembrano eleganti, poi li guardi meglio e ti accorgi che dentro c’è ancora il banco del pesce, il forno sotto casa e quella tendenza napoletana a mettere insieme mare e sfizio come se fosse la cosa più naturale del mondo. La calamarata, già nel nome, si porta dietro una vocazione marina: sembra fatta apposta per accogliere sughi di pesce, per trattenere il condimento, per dare al piatto quella consistenza piena che non scivola via al primo boccone.

Calamarata con gamberi e tarallo napoletano sbriciolato

Il tarallo napoletano sbriciolato, poi, è il colpo di scena. Perché il gambero porta dolcezza, il pomodorino, se utilizzato, dà freschezza, l’olio e l’aglio fanno il loro mestiere antico, ma il tarallo aggiunge quella nota friabile, sapida, un po’ pepata, che trasforma il piatto da “buono” a “ma che ci avete messo?”. È la mollica del Sud con più carattere, il pangrattato vestito bene, la prova che a Napoli anche una briciola può diventare protagonista.

Calamarata con gamberi e tarallo napoletano sbriciolato

Calamarata con gamberi e tarallo napoletano sbriciolato

redazione cucina
La calamarata con gamberi e tarallo napoletano sbriciolato è un primo piatto che unisce la delicatezza del mare alla croccantezza del tarallo sugna e pepe. Una ricetta semplice ma ricca di carattere, dove pochi ingredienti riescono a costruire un equilibrio sorprendente tra morbidezza, sapidità e profumo mediterraneo.
Preparazione 20 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 40 minuti
Portata Portata principale
Cucina cucina napoletana
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 320 g di pasta formato calamarata
  • 400 g di gamberi freschi
  • 250 g di pomodorini datterini o ciliegino
  • 1 tarallo napoletano sugna e pepe
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Prezzemolo fresco q.b.
  • Pepe q.b.
  • Mezzo bicchiere di vino bianco facoltativo
Keyword calamarata, tarallo napoletano

Procedimento personalizzato

  1. I gamberi, prima di tutto.
    Pulisci i gamberi eliminando testa, carapace e filo intestinale. Non buttare teste e gusci: se hai qualche minuto in più, falli tostare in un pentolino con un filo d’olio, aggiungi un po’ d’acqua e lascia sobbollire per 10 minuti. Verrà fuori un piccolo fumetto veloce, utilissimo per dare più sapore al condimento.
  2. Il tarallo, la parte furba.
    Sbriciola il tarallo napoletano in modo grossolano. Non deve diventare polvere: deve restare qualche pezzetto croccante, perché qui la sorpresa sta proprio nel morso.
  3. La base del sugo.
    In una padella larga scalda l’olio extravergine con uno spicchio d’aglio. Quando l’aglio ha profumato l’olio, eliminalo. Aggiungi i pomodorini tagliati a metà, sala leggermente e lasciali cuocere per circa 8–10 minuti, finché iniziano ad ammorbidirsi.
  4. I gamberi entrano tardi.
    Aggiungi i gamberi in padella e cuocili per 2–3 minuti. Se vuoi, sfuma con poco vino bianco e lascia evaporare. I gamberi non devono diventare gommosi: devono restare teneri, perché hanno già abbastanza responsabilità nel piatto.
  5. La pasta, quasi al dente.
    Cuoci la calamarata in abbondante acqua salata e scolala molto al dente. Tieni da parte un mestolo di acqua di cottura, oppure un po’ del fumetto preparato con i gusci.
  6. Il matrimonio in padella.
    Trasferisci la pasta nel sugo e falla saltare per qualche minuto, aggiungendo poca acqua di cottura o fumetto. Il condimento deve legarsi alla calamarata, entrare nei suoi spazi, senza diventare brodoso.
  7. Il finale croccante.
    A fuoco spento aggiungi prezzemolo fresco tritato, un filo d’olio a crudo e il tarallo napoletano sbriciolato. Mescola appena, oppure distribuiscilo sopra ogni piatto: deve restare croccante, non ammollarsi.

Nota finale

La calamarata con gamberi e tarallo napoletano sbriciolato funziona perché tiene insieme due anime: il mare e il forno, la dolcezza del gambero e il pepe del tarallo. Un piatto semplice, sì, ma con quella piccola insolenza napoletana che gli permette di farsi ricordare.

Seguici anche su...

ALTRE STORIE

Ricetta parmigiana di patate al forno: cremosa e filante

A Napoli basta pronunciare la parola parmigiana e ognuno pensa subito alle melanzane (ma esiste anche la parmigiana di patate). È normale: sono le...

Genovese di primavera: la ricetta napoletana con piselli e cipollotti freschi

La genovese classica è una cosa seria: cipolle che cuociono per ore, carne che si arrende piano e un profumo che entra nelle pareti...

Ricetta carciofi e patate alla romana: il contorno saporito

A Napoli siamo abituati a spiegare tutto con il mare, il sole e la famiglia. A Roma, invece, certe ricette si spiegano con due...