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Napoli sempre più scelta dai turisti cinesi: prenotazioni in crescita del 132%

Il capoluogo campano registra l'incremento più rapido tra le città italiane analizzate. Nel 2026 sono attesi in Italia tra 2,45 e 2,6 milioni di visitatori provenienti dalla Cina

Napoli è la città italiana che cresce più rapidamente nelle scelte dei viaggiatori cinesi. Le prenotazioni registrano un incremento del 132%, superiore a quello rilevato a Verona, ferma al 118%, e a Firenze, che raggiunge il 90%. Il dato emerge da un’analisi diffusa da Stamp, società specializzata nei servizi per gli acquisti Tax Free, sulla base delle informazioni TourMIS e Statista e dei dati sulle prenotazioni forniti da Trip.com Group. Per l’intero 2026, la proiezione indica l’arrivo in Italia di un numero compreso tra 2,45 e 2,6 milioni di visitatori cinesi: sarebbe il risultato più alto dal 2019 e corrisponderebbe a circa l’80% del livello raggiunto prima della pandemia.

Napoli sempre più scelta dai turisti cinesi: prenotazioni in crescita del 132%

Napoli davanti a Verona e Firenze

Roma, Milano e Venezia restano tra le destinazioni italiane più prenotate dai turisti provenienti dalla Cina. È Napoli, però, a mostrare la progressione più marcata tra le città considerate dall’analisi. Il +132% si riferisce alle prenotazioni monitorate da Trip.com Group e non rappresenta l’aumento complessivo di tutti gli arrivi turistici registrati ufficialmente nel capoluogo campano. Le sintesi pubblicamente disponibili dello studio non indicano il numero assoluto di prenotazioni riferite a Napoli né specificano nel dettaglio la finestra temporale utilizzata per il confronto.

Il dato resta comunque significativo perché colloca la città davanti a destinazioni storicamente molto presenti nei circuiti internazionali. Segnala inoltre che Napoli non è più percepita soltanto come una tappa aggiuntiva negli itinerari tra Roma, Firenze e Venezia, ma sta diventando una meta capace di determinare autonomamente la scelta del viaggio.

Cambia il profilo del turista cinese

La crescita si accompagna a una trasformazione delle abitudini. Secondo i dati citati da Stamp, il 56% dei viaggiatori cinesi diretti in Europa rientra ormai nella categoria dei Free Independent Traveller: persone che organizzano il soggiorno autonomamente, senza affidarsi interamente ai tradizionali viaggi di gruppo. Si tratta soprattutto di coppie, famiglie e viaggiatori individuali che costruiscono itinerari più lunghi e flessibili. Alla visita dei monumenti affiancano esperienze gastronomiche, shopping, attività legate alla vita locale e spostamenti tra più destinazioni.

Anche ENIT ha rilevato un interesse crescente del mercato cinese verso esperienze autentiche, cultura, qualità dei servizi, lifestyle, cucina e viaggi articolati in più tappe. Caratteristiche che trovano a Napoli un’offerta particolarmente ampia, dal centro storico al patrimonio archeologico, passando per la cucina, il Vesuvio, Pompei, le isole e le località costiere. Lo studio non attribuisce il balzo di Napoli a un unico fattore. L’incontro tra la nuova domanda cinese e la varietà dell’offerta partenopea, tuttavia, aiuta a comprendere perché la città riesca oggi a crescere più rapidamente rispetto ad altre destinazioni italiane.

Il viaggio comincia sulle piattaforme digitali

Il turista cinese sceglie spesso cosa visitare, dove mangiare e quali prodotti acquistare prima ancora della partenza. Una parte rilevante della pianificazione passa attraverso piattaforme come WeChat e Xiaohongshu, conosciuta anche come RedNote, dove vengono cercati itinerari, recensioni, ristoranti ed esperienze da condividere.

Per Napoli la crescita rappresenta quindi anche una sfida sul piano dell’accoglienza: comunicazione digitale rivolta al mercato cinese, informazioni accessibili, guide specializzate, pagamenti con sistemi familiari come Alipay e WeChat Pay e collegamenti efficienti con le principali attrazioni della provincia.

Il nuovo flusso può produrre effetti che vanno oltre alberghi e grandi catene commerciali. Ristoranti, botteghe, attività culturali, negozi indipendenti e servizi turistici locali possono beneficiare di una domanda più interessata a conoscere la città e meno legata ai percorsi standardizzati.

La missione Napoli-Cina

La diffusione dei nuovi dati coincide con la missione “Napoli-Cina”, in programma dal 21 al 30 settembre tra Shanghai, Guangzhou e Shenzhen. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Napoli, dall’Ordine degli Avvocati e dall’Università Federico II, punta a rafforzare i rapporti economici, culturali, professionali e scientifici tra il territorio napoletano e alcune delle principali realtà cinesi. La missione non è collegata direttamente alla rilevazione sulle prenotazioni turistiche, ma conferma la crescente attenzione verso un rapporto più strutturato tra Napoli e la Cina. Le cifre del 2026 restano una proiezione privata e non un consuntivo definitivo dell’Istat. Il segnale per Napoli, tuttavia, è netto: tra le città italiane monitorate, nessuna sta guadagnando terreno sul mercato turistico cinese alla stessa velocità.

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