10 maggio 1734: Carlo di Borbone fa di Napoli una capital

Se non fosse stato per le spedizioni dei Savoia, oggi, 10 maggio, al Sud dovrebbe essere festa nazionale. Nel 1734, i Borboni, fecero il loro ingresso nella città di Napoli, rendendola una capitale di uno Stato indipendente. Grazie a lui il capoluogo campano fu una delle poche e vere capitali del mondo come lo erano Parigi, Madrid e Londra. Da Porta Capuana fece il suo ingresso trionfale a cavallo, sfilando per tutta la città e con le incitazioni partenopee di “viva ‘o rre”.

Al re Carlo di Borbone, III di Spagna e VII di Napoli, dobbiamo molto. Alcune delle bellezze che oggi il resto del mondo ci invidia, sono state progettate e realizzate per suo volere. A partire dalla Reggia di Caserta, la Reggia di Portici, il bosco di Capodimonte e le sue porcellane, il teatro San Carlo, magnifico, imponente, costruito in soli sei mesi e a lui dedicato.

Porti, piazze, acquedotti, il Palazzo dei Regi Studi diventato Reale Museo Borbonico, con la collezione Farnese, i gioielli della madre e che si identifica nell’attuale Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Costruzioni che creavano anche impiego e Napoli diventò ben presto una città cantiere a cielo aperto, meta di moltissimi intellettuali che hanno scritto per Napoli parole e pensieri meravigliosi.

Promosse inoltre lo sviluppo di arti e diede inizio agli scavi di Pompei, Ercolano e Stabia. Fu un grande riformatore e aggiustò anche le finanze pubbliche togliendo spazio agli arrendatori, un’Equitalia dell’epoca. Cosa importante attenuò i privilegi del clero e si fece carico dei problemi sociali fondando il Real Albergo dei Poveri di Napoli e Palermo. Si avvalse di storici e filosofi illuminista diventando lui stesso un monarca illuminato.

Il re Carlo ci aveva visto lungo, amava profondamente questa città e il popolo al quale diede la possibilità di distinguersi ed esprimersi con tutta la loro creatività, allegria e giovialità oggi rinomata in tutto il mondo nonostante i problemi attuali che Napoli è costretta ad affrontare per i numerosi disastri politici compiuti nell’arco di un secolo.

Carlo di Borbone ebbe 13 figli dalla sua consorte, Maria Amalia di Sassonia, e tra questi l’erede al trono: Ferdinando IV di Borbone, denominato dai napoletani re nasone e anche re Lazzarone per via che ne sposò anche usi e costumi.

10 maggio 1734: Carlo di Borbone fa di Napoli una capital
Carlo di Borbone