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Ricetta dei ziti alla genovese con una montagnella di cipolle

La pasta della domenica che impregna le pareti di casa e anche l'anima.

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La genovese a Napoli non è una persona di Genova, né un sugo di pesto, ma una delle ricette più poetiche e misteriose della cucina partenopea. Una montagna di cipolle, un pezzo di carne che cuoce per ore e ore e la casa che si riempie di un profumo capace di far venire fame anche al vicino del piano di sopra. È un sugo lento, di quelli che ti insegnano la virtù della pazienza: più lo lasci andare, più diventa buono. E quando alla fine ci tuffi dentro gli ziti spezzati a mano – perché guai a buttarli interi – capisci che il tempo è l’ingrediente principale di questo piatto.

Ricetta tipica napoletana degli ziti alla genovese

Ziti alla napoletana, il piatto lento

La genovese non si prepara di fretta; è la ricetta delle domeniche importanti, di chiacchiere lunghe e di pentole che sobbollono piano mentre la vita continua fuori dalla finestra.

Ziti alla genovese

redazione cucina
Gli ziti alla genovese sono un classico della cucina napoletana: un sugo di cipolle e carne che cuoce per ore e regala un profumo unico e irresistibile
Preparazione 20 minuti
Tempo totale 20 minuti
Portata Portata principale
Cucina cucina napoletana
Porzioni 2

Ingredienti
  

  • 350 g di ziti da spezzare a mano
  • 700 g di cipolle bianche o dorate
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 pezzo di muscolo di manzo circa 600–700 g
  • 5 –6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
Keyword genovese, pasta alla genovese, ziti spezzati

Procedimento

  • Taglia, trita, prepara.
    Pulisci cipolle, sedano e carote e tritali finemente. Non avere paura della quantità di cipolla: qui è la regina e deve esserci in abbondanza.
  • La carne, primo atto.
    In una pentola capiente scalda l’olio e aggiungi il pezzo di muscolo. Rosolalo su tutti i lati a fuoco vivace: deve diventare colorito, per dare più sapore al sugo.
  • La montagna di cipolle.
    Aggiungi le cipolle, il sedano e le carote tritate. Mescola, abbassa la fiamma e copri. Da qui inizia la magia: le cipolle rilasceranno acqua, diventeranno trasparenti e poi si trasformeranno in una crema dolcissima.
  • La pazienza, ingrediente segreto.
    Lascia cuocere il tutto a fiamma bassissima per almeno 2 ore e mezza, anche 3, mescolando di tanto in tanto. Se il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungi un goccio d’acqua calda.
  • Quando la carne parla.
    Alla fine la carne sarà tenerissima: puoi servirla a parte come secondo, oppure sfilacciarla e rimetterla nella salsa. Regola di sale e pepe.
  • Gli ziti, rito finale.
    Cuoci gli ziti in abbondante acqua salata, scolali al dente e condiscili con la salsa di cipolle. Servili caldi, con una spolverata di pepe e un filo d’olio crudo.

Nota filosofica

Gli ziti alla genovese sono un inno alla lentezza. È un piatto che non puoi affrettare: le cipolle devono diventare quasi marmellata, la carne deve cedere pian piano il suo sapore. E quando finalmente porti in tavola il piatto, hai la sensazione che il tempo si sia fermato un po’ anche per te.

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