HomecronacaNapoli Group, i falsari che riuscirono a spendere una banconota da 300...

Napoli Group, i falsari che riuscirono a spendere una banconota da 300 euro

Il taglio inesistente fu accettato in Germania. Intanto una nuova stamperia è stata scoperta tra Capodichino e Chiaia: tre arresti e oltre 12mila banconote sequestrate.

Una banconota da 300 euro non è mai esistita. Eppure qualcuno riuscì a stamparla, portarla in Germania e utilizzarla per un pagamento. Il commerciante che la ricevette non si accorse che quel taglio non era mai stato emesso dalla Banca centrale europea. L’episodio, emerso nel 2014 durante una vasta operazione dei carabinieri, è diventato il simbolo del cosiddetto “Napoli Group”, nome attribuito dagli investigatori a una rete di organizzazioni specializzate nella produzione e nella distribuzione internazionale di denaro contraffatto. Una storia tornata d’attualità dopo la scoperta di due nuovi siti utilizzati per realizzare banconote false tra Capodichino e Chiaia.

Napoli Group, i falsari che riuscirono a spendere una banconota da 300 euro
Immagine creata con il supporto dell’AI

La nuova stamperia scoperta a Napoli

Tre persone sono state arrestate in flagranza dalla Guardia di finanza il 29 settembre. Secondo gli investigatori, avrebbero utilizzato tecniche di lavorazione riconducibili alla tradizione criminale del Napoli Group, raggiungendo un livello elevato nella riproduzione degli elementi di sicurezza. L’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli, ha permesso di ricostruire un sistema articolato su due laboratori. La prima fase si sarebbe svolta in una tipografia nei pressi dell’aeroporto di Capodichino, dove venivano preparati i fogli. Il materiale sarebbe stato poi trasferito in un locale al piano terra di un edificio nella zona di Chiaia, utilizzato per la rifinitura.

Come riferisce l’ANSA, nel laboratorio sono state sequestrate più di 12mila banconote false da 20 e 50 euro, per un valore nominale complessivo di circa 400mila euro. I biglietti, secondo l’ipotesi investigativa, erano pronti per essere immessi in circolazione. I finanzieri hanno trovato stampanti digitali, una plastificatrice, una taglierina, computer, telefoni cellulari, strisce olografiche contraffatte e centinaia di fogli sui quali erano state riprodotte le filigrane. Recuperato anche materiale che sarebbe stato destinato alla falsificazione di passaporti e carte d’identità elettroniche. I tre arrestati, già noti per precedenti specifici, sono stati trasferiti nel carcere napoletano di Poggioreale. Gli arresti sono stati successivamente convalidati dal giudice per le indagini preliminari.

La banconota da 300 euro spesa in Germania

La vicenda più singolare legata al Napoli Group risale al novembre del 2014. Durante quell’inchiesta gli investigatori scoprirono che i falsari avevano realizzato perfino una banconota da 300 euro, un taglio completamente inventato. Non si sarebbe trattato soltanto di una prova di stampa o di un oggetto destinato a essere mostrato. La banconota riuscì infatti a superare il confine italiano e venne accettata come mezzo di pagamento in Germania.

Rai News, nel resoconto dell’operazione, riferì che il biglietto era stato prodotto nell’ambito di un sistema internazionale capace di distribuire valuta contraffatta in numerosi Paesi europei e africani. A rendere straordinario il caso non fu soltanto la qualità della stampa, ma il fatto che nessuno si accorse immediatamente dell’elemento più evidente: nell’eurozona non è mai stata emessa una banconota da 300 euro.

Che cos’è il Napoli Group

Il Napoli Group non indicava una singola banda con una struttura gerarchica definita. Secondo le indagini dell’epoca, era una sorta di cartello formato da almeno undici organizzazioni, ognuna specializzata in una fase diversa: produzione, conservazione, trasporto, vendita all’ingrosso e spendita dei biglietti falsi. Nel corso dell’operazione del 2014 furono emessi più di cinquanta provvedimenti. Vennero individuate una stamperia

Seguici anche su...

ALTRE STORIE

«Parlava con i defunti» su TikTok: il Gip ordina nuove indagini

Non si chiude l’inchiesta sulla sedicente sensitiva dell’area napoletana che, attraverso alcune dirette su TikTok, avrebbe sostenuto di poter mettere gli utenti in contatto...

Doppia scossa di terremoto nel Casertano: entrambe di magnitudo 3.2

Due scosse di terremoto della stessa magnitudo, registrate a distanza di appena un minuto. La terra ha tremato nella tarda mattinata di oggi, sabato...

Bomba d’acqua su Napoli: tuoni e fulmini, allerta gialla fino alle 15

Una bomba d'acqua ha colpito Napoli nella tarda mattinata di oggi, giovedì 8 ottobre. Intorno alle 11.30, pioggia intensa, tuoni e fulmini hanno accompagnato...