Due scosse di terremoto della stessa magnitudo, registrate a distanza di appena un minuto. La terra ha tremato nella tarda mattinata di oggi, sabato 10 ottobre, nel territorio di Gioia Sannitica, in provincia di Caserta. Entrambi gli eventi hanno raggiunto una magnitudo locale di 3.2 e sono stati avvertiti distintamente dalla popolazione nei comuni dell’area del Matese. Dopo le prime stime automatiche, i parametri sono stati rivisti e confermati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Le due scosse a un minuto di distanza
La prima scossa è stata registrata alle 12.22 e 44 secondi. L’epicentro è stato localizzato tre chilometri a sud-ovest di Gioia Sannitica, a una profondità di circa dieci chilometri. Esattamente sessanta secondi dopo, alle 12.23 e 44 secondi, è arrivato il secondo evento: ancora magnitudo 3.2, epicentro quattro chilometri a sud-ovest del comune casertano e ipocentro a circa undici chilometri di profondità. I dati pubblicati dalla Rete accelerometrica nazionale del Dipartimento della Protezione civile confermano la successione ravvicinata e la stessa magnitudo per entrambi i terremoti. Gli epicentri sono molto vicini tra loro, ma soltanto l’analisi dei dati sismologici potrà chiarire con precisione il rapporto tra i due eventi.
Scosse avvertite nel Matese
Il movimento tellurico è stato percepito in numerosi centri dell’Alto Casertano e del Matese. Diverse segnalazioni sono arrivate anche dalle aree confinanti con la provincia di Benevento. La profondità relativamente contenuta ha contribuito a rendere riconoscibile lo scuotimento nei territori più vicini all’epicentro, provocando apprensione tra i residenti. Le scosse non riguardano l’area dei Campi Flegrei: l’epicentro è stato individuato nel settore appenninico del Matese.
Gli aggiornamenti
Aggiornamento delle 16.05: al momento non risultano danni a persone o cose. Non sono state comunicate evacuazioni o particolari criticità negli edifici dei comuni più vicini all’epicentro. La testata dell’Alto Casertano PaeseNews, sulla base delle prime verifiche compiute sul territorio, conferma l’assenza di conseguenze per persone e immobili. Prima della doppia scossa più forte, nella stessa zona erano stati rilevati due eventi di intensità inferiore, generalmente percepibili soltanto dagli strumenti: uno di magnitudo 1.3 alle 11.06 e uno di magnitudo 1.7 alle 11.49. La situazione continua a essere seguita attraverso la rete di monitoraggio sismico. I dati relativi a magnitudo, profondità e localizzazione possono essere ulteriormente affinati dall’INGV dopo l’analisi delle registrazioni.

