A Napoli basta pronunciare la parola parmigiana e ognuno pensa subito alle melanzane (ma esiste anche la parmigiana di patate). È normale: sono le più famose, quelle che mettono tutti d’accordo. Poi, un giorno, qualcuno apre la dispensa, guarda il cesto delle patate e capisce una cosa semplice: la parmigiana non appartiene a una verdura, appartiene a un’idea. L’idea è quella degli strati. Uno sopra l’altro, come i racconti delle famiglie. Ogni livello aggiunge qualcosa al precedente, finché non arriva il forno a fare il suo mestiere: mettere tutti d’accordo. La parmigiana di patate è proprio così. Più delicata della sorella con le melanzane, ma altrettanto generosa. Morbida dentro, dorata sopra e con quel profumo che ti fa capire che qualcuno, in cucina, ci ha messo un po’ di tempo e molto buon senso. È una ricetta che non ha bisogno di effetti speciali. Le bastano patate, formaggi e qualche fetta di prosciutto cotto per ricordarci una verità antica: quando gli ingredienti si rispettano tra loro, anche il piatto diventa una forma di educazione.
Parmigiana di patate: l’alternativa filante e in crosta

Parmigiana di patate
Ingredienti
- 1 kg di patate
- 200 g di provola o scamorza
- 150 g di prosciutto cotto
- 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
- 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- Burro q.b. per la teglia
- Pangrattato q.b.
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
Procedimento
- Le patate, con rispetto
Lava bene le patate e lessale con la buccia per circa 20 minuti. Non devono cuocere completamente: devono restare sode, così potranno finire il lavoro in forno senza perdere consistenza. Falle intiepidire, sbucciale e tagliale a fette di circa mezzo centimetro. - La teglia si prepara
Imburra leggermente una pirofila e spolverizzala con un velo di pangrattato. È un gesto semplice, ma farà la differenza quando arriverà il momento di servire la parmigiana. - Gli strati raccontano la storia
Disponi il primo strato di patate. Aggiungi un pizzico di sale, una macinata di pepe, qualche fetta di prosciutto cotto, la provola a fettine e una generosa spolverata di Parmigiano. Prosegui così fino a terminare tutti gli ingredienti. - L’ultimo piano
Concludi con uno strato di patate, Parmigiano, un filo di olio extravergine e una leggera spolverata di pangrattato. Sarà lui a regalare quella crosticina che, diciamoci la verità, è sempre la prima a sparire. - Il forno fa il resto
Cuoci in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 40-45 minuti, finché la superficie non sarà ben dorata e il formaggio avrà iniziato a gratinare. - La pazienza finale
Resisti alla tentazione di tagliarla subito. Lasciala riposare almeno dieci minuti: gli strati si assesteranno e ogni fetta arriverà nel piatto intera, come una promessa mantenuta.
Nota filosofica
La parmigiana di patate è la dimostrazione che la cucina napoletana non si innamora degli ingredienti, ma delle idee. Cambiano le protagoniste, resta la stessa voglia di mettere insieme cose semplici fino a farle diventare qualcosa che nessuno dimentica. Perché, in fondo, la ricetta migliore non è quella più ricca: è quella che ti fa venire voglia di prenderne un’altra fetta.
