Una serata in auto con la famiglia si è trasformata in pochi secondi in una corsa dentro la paura. E’ accaduto a San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale di Napoli, dove un’auto con a bordo un uomo, la compagna incinta all’ottavo mese e il loro bambino di appena un anno è stata bersagliata da un lancio di pietre mentre percorreva viale 2 Giugno. Secondo il racconto del conducente, davanti alla vettura sarebbe comparso un gruppo di circa venti giovani con il volto coperto, che avrebbe iniziato a colpire il mezzo con pietre e altri oggetti.

L’uomo avrebbe rallentato dopo aver notato il gruppo e, quando la sassaiola è cominciata, sarebbe anche sceso dalla macchina chiedendo di fermarsi e facendo presente che nell’abitacolo c’erano una donna incinta e un bambino. Il lancio, secondo la sua testimonianza, sarebbe però proseguito. I colpi hanno danneggiato la vettura e uno dei rischi maggiori è stato proprio quello che qualche pietra potesse raggiungere la parte posteriore dell’auto, dove si trovavano la donna e il piccolo.
Il conducente ha inoltre riferito che non sarebbe stata la sua l’unica macchina colpita. Recandosi successivamente dalle forze dell’ordine, avrebbe incontrato altri automobilisti alle prese con danni simili e ha parlato di diversi veicoli presi di mira nella stessa zona. Si tratta, allo stato, di elementi riferiti dalla vittima e non ancora accompagnati da un bilancio ufficiale complessivo.
Resta soprattutto la gravità di un gesto che, al di là dei danni alle carrozzerie, avrebbe potuto avere conseguenze molto più serie. Una pietra lanciata contro un’auto in movimento può mandare in frantumi un vetro, colpire chi è a bordo o provocare una brusca manovra del conducente. In questo caso, dentro quella vettura c’erano una donna all’ottavo mese di gravidanza e un bambino di un anno. E basta questo per capire quanto sottile sia stato il confine tra una notte di paura e qualcosa di molto peggiore.
Accertamenti sull’episodio
Sull’accaduto restano da chiarire l’identità dei responsabili, il numero esatto delle auto coinvolte e l’eventuale presenza di immagini utili a ricostruire quanto avvenuto. Le testimonianze raccolte finora convergono comunque su un punto: più veicoli sarebbero stati presi di mira lungo lo stesso tratto di strada.
La vicenda riporta l’attenzione sulla sicurezza delle strade di Napoli Est e su episodi che non possono essere archiviati come semplici bravate. Quando a essere colpito è un veicolo in movimento, il rischio non riguarda più soltanto un parabrezza o un faro, ma l’incolumità di chi si trova all’interno.
