Eduardo De Filippo, 116 anni dalla sua nascita: ma dove debuttò?

Eduardo De Filippo, figlio naturale di un altro personaggio teatrale, Eduardo Scarpetta, insieme ai suoi fratelli, rappresenta uno dei pilastri e mostro sacro del teatro napoletano. La sua figura, seppur recente, è già leggenda a Napoli visto l’impegno profuso in questo mondo divulgando il “verbo” napoletano in tutta Italia e in Europa, senza stravolgere la lingua antica napoletana, priva di ogni volgarismi e pura nella sua essenza.

Eduardo De Filippo anniversario 116 anni

Oggi ricorre la nascita di Eduardo De Filippo, il 24 maggio del 1900, avrebbe dovuto compiere 116 anni e tutti i napoletani sul web e non lo ricordano con una immagine, una frase, o un breve filmato che lo riprende in una delle sue famose commedie. Ma non tutti però, ricorderanno qual è stato il suo esordio. Oggi noi vogliamo raccontarvelo, un po’ per distinguerci e anche per dare omaggio ad un artista come lui al quale ci siamo ispirati dando il nome al nostro giornale on line, un omaggio appunto al suo film/commedia “Napoli Milionaria!”.

Correva l’anno 1925 nei cortili del secondo e terzo lotto del Palazzo Mannajuolo quando furono trasformati in cinema-teatro. In pratica stiamo parlando dell’attuale Cinema Filangieri. Qui, qualche anno dopo, il 21 dicembre del 1931, debutta per la prima volta la “Compagnia De Filippo” con la commedia che è diventata simbolo della sua opera teatrale: “Natale in Casa Cupiello” e quella a cui, forse, i napoletani sono più legati.

Il teatro eduardiano fu degno successore di quello pirandelliano e fu esportato anche in India e in Giappone. In Inghilterra, invece, Lawrence Oliver ottenne un trionfo con un’altra delle sue commedie “Sabato Domenica e lunedì”. Lo stesso successo lo raggiunse anche il film in Italia: tra i protagonisti troviamo Sophia Loren e il figlio di De Filippo, Luca, purtroppo recentemente scomparso.

La critica, negli USA, invece lo definì un “gigante del teatro europeo“. Un’altra curiosità riguarda il regime fascista durante il quale i dialetti erano proibiti, nonostante i De Filippo parlassero napoletano, tanto che il dittatore Mussolini fu costretto a dichiarare: “I De Filippo non si toccano“.

Palazzo Mannajuolo a Chiaia, Cinema Filangieri

Un po’ di storia del palazzo Mannajuolo a Chiaia. Il palazzo in cui esordì Eduardo De Filippo prese il nome da uno dei tre ingegneri che lo progettarono tra il 1909 e il 1911. Inizialmente questo edificio avrebbe dovuto ospitare case e negozi. Il palazzo è visibile da via dei Mille, dove confluisce in via Filangieri. Ha una forma ellissoidale ed è costruito in marmo a sbalzo con una ringhiera di ferro battuto che è un vero gioiellino dell’art nouveau. Eleganti le linee curve della rampe che si fondano con in piani orizzontali incorniciati in un simbolico cielo dipinto. È da apprezzare, inoltre, la fuoriuscita dei giardini di marmo a sbalzo nella parete che rende ancora più particolare gli interni di questo edificio.