Cancro, vaccino terapeutici e preventivi: risultati incoraggianti

Molti vaccini sono in fase di studio ma alcuni hanno dato dei risultati davvero incoragganti. La speranza è quelal di creare un vaccino efficace per diversi tipi di tumore.

La ricerca sui vaccini antitumorali per impedire al cancro di ripresentarsi, va avanti e con buoni risultati. I progressi e gli studi sono stati pubblicati sul Journal of the American Chemical Society. Alla ricerca internazionale partecipa anche l’Istituto Italiano di Tecnologia, così spiega Roberto Fiammengo, team leader presso il Centro di Nanotecnologie Biomolecolari dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Lecce:

Lo sviluppo dei vaccini anticancro si scontra con l’innata capacità delle cellule cancerose di eludere la risposta del sistema immunitario. […] Ed è proprio in questo contesto che si inserisce l’obiettivo della nostra ricerca: cercare di realizzare una strategia più efficace e mirata per istruire il sistema immunitario del malato a riconoscere le cellule cancerogene e a sviluppare la memoria immunitaria, un passo in avanti che ci consentirebbe di ridurre il rischio di metastasi e recidive.

Le ricerca portate avanti per oltre 30 anni e che riguardano diversi tipi di tumore come quello al seno, plmone, colon-retto, stomaco e pancreas ha cercato di realizzare strategie di immunoterapia efficaci, con l’obiettivo di indurre il sistema immunitario a riconoscere le cellule malate. Come riportata da la Repubblica, per farlo i ricercatori hanno realizzato una molecola artificiale – detta antigene – che mima MUC1 in condizioni tumorali: “Abbiamo sviluppato una molecola che ricordasse il più possibile questa proteina alterata – continua Fiammengo –, apportando una piccola modifica nella sua struttura, e abbiamo realizzato delle nanoparticelle d’oro ingegnerizzate che ci consentissero di trasportare l’antigene in maniera più efficiente, riducendo la sua dispersione nell’organismo”.

L’esigenza era quella di creare una molecola che il sistema immunitario riconoscesse come pericolosa. I test sono stati eseguiti su dei modelli animali:

Abbiamo condotto una classica campagna di vaccinazione su alcuni topi, somministrandogli l’antigene legato alle nanoparticelle mediante un’iniezione intraperitoneale, facendo tre richiami a distanza di 21 giorni e verificando la presenza di anticorpi specifici contro il nostro antigene nel siero estratto da questi animali.

Si spera dunque non in un vaccino universale ma tuttavia efficace per molti tipi di tumore. Così continua Fiammengo:

È stato poi quello di osservare la capacità di questi anticorpi di riconoscere selettivamente tessuti e cellule umane di carcinoma mammario. Questo approccio – fa notare Fiammengo – ha permesso di ottenere un vaccino con caratteristiche nuove che consente di raggiungere una buona stimolazione del sistema immunitario con una dose minore di antigene. La speranza è quella di riuscire a portare avanti questo studio perché se si riuscisse a farlo funzionare sull’uomo, il vaccino antitumorale terapeutico su MUC1 ci consentirebbe di avere sottomano un approccio curativo sulla stragrande maggioranza dei tumori.

Cancro, vaccino terapeutici e preventivi: risultati incoraggianti

Approfondimenti: Airc