Il “Figlio Velato” di Jago: opera straordinaria per la riqualificazione del Rione Sanità

Da sempre influenzato dall'opera del Cristo Velato, Jago, artista talentuoso, produce il "Figlio Velato" e decide di donarlo al Rione Sanità per la riqualificazione del quartiere.

Il Figlio Velato” è l’opera dell’artista originario di Frosinone Jago, al secolo Jacopo Cardillo, donata alla chiesa alla Chiesa di San Severo fuori le Mura, nella Cappella dei Bianchi, Rione Sanità. In questo modo anche l’artista cerca di contribuire alla riqualificazione del quartiere e facendolo nel modo più artistico possibile.

La sua opera “Il Figlio Velato” si ispira nel nome e nei fatti al Cristo Velato scolpito da Giuseppe Sanmartino e oggi custodito al Centro Storico di Napoli nella Cappella San Severo. Poco prima dell’inaugurazione dell’opera avvenuta il 21 dicembre, l’artista scriveva su Facebook: “È stato un viaggio lunghissimo, un’avventura iniziata a novembre 2017, un’idea per la quale ho dovuto cambiare vita, ma finalmente il Figlio Velato è a Napoli, alla Sanitá, dove rimarrà per sempre.

Di che parla il “Figlio Velato”?

Per realizzare l’opera ha lavorato per un anno tra New York e Long Island modellando un blocco di marmo Danby del Vermont. Raffigura un bambino steso su una lastra di marma il cui panneggio, un velo morbido, nelle trasparenza ne rileva tutti i tratti. Da sempre influenzato e affascinato dall’opera voluta da Raimondo di Sangro, Jago si è dedicato anima e corpo al suo Cristo Velato e ai microfoni dell’HuffPost ha dichiarato

Un punto di riferimento assoluto. Per me era interessante poter partire da quell’immagine consolidata per portare una storia diversa. Il Cristo Velato è un uomo che consapevolmente si è sacrificato per il bene della collettività. Il Figlio Velato non è un santo, non è un’immagine religiosa. È un bambino, vittima della nostra inconsapevolezza e della consapevolezza di chi compie certi gesti. È un figlio, perché è di tutti.

I successi di Jago

Classe ’87, il talento di Jago è stato condiviso a soli 23 anni quando Sgarbi lo portò alla 54esima Biennale di Venezia. Nonostante la giovane età durante la sua carriera ha già ricevuto un importante riconoscimento. Si tratta del busto in marmo di Papa Benedetto XVI realizzato nel 2009, di seguito trasformato in “Habemus Hominem” dopo le dimissioni di Ratzinger. Per questa opera ha ricevuto nel 2012 l’Onorificenza della Santa Sede “Medaglia Pontificia”.

Orari e costi per visitare il “Figlio velato”

Chiesa di San Severo fuori le Mura: Piazzetta San Severo A Capodimonte, 15, 80136 Napoli
Dal Lunedì al Sabato, dalle 10:00 alle 16:00.
La domenica dalle 10:00 alle 13:00. I
Prezzo: intero 6 euro, ridotto 4 euro, riservato agli under 18, over 65, studenti e possessori di ticket “Catacombe di Napoli”.
Gratis: per residenti e disabili.

Il "Figlio Velato" di Jago: opera straordinaria per la riqualificazione del Rione Sanità
Il “Figlio Velato” – Foto Facebook: Jago