1 min di letturaOmicidio Samuele, l’arcivescovo: “Caro dolce, piccolo principe”

A celebrare i funerali del piccolo Samuele è stato l'arcivesco Mimmo Battaglia che non ha potuto fare a meno di farsi attraversare dal dolore durante l'omelia.

I napoletani non dimenticheranno mai questa triste vicenda. A celebrare la messa per conferire un ultimo saluto al piccolo Samuele è stato l’arcivescovo di Napoli, Mimmo Battaglia. Anche lui, durante l’omelia, non è riuscito a trattenere le lacrime. È inaccettabile che la vita venga strappata ad un bambino e con tale violenza: “Chi perde i genitori è orfano, chi il coniuge è vedovo ma non c’è parola per definire un genitore che perde un figlio“. Sono state le parole dell’arcivescovo che ha letto una lettera per il piccolo di quasi quattro anni precipitato giù dal terzo piano della propria abitazione. Il colpevole, il collaboratore domestico di casa Gargiulo, Mariano Cannio, è attualmente in stato di fermo.

L’arcivescovo Battaglia con la voce rotta dal pianto

Battaglia, con la voce rotta dal pianto, ha definito il piccolo Samuele “caro dolce, piccolo principe.” Aiutaci “a venire fuori da questo dolore così grande, così sconosciuto che può fare paura. […] Noi ora abbiamo bisogno di te, piccolo principe e sono sicuro che da dove sei ora continuerai a guardarci, a sorriderci, a volerci bene“. Bisogna trovare la forza di vivere, di andare avanti, prosegue l’arcivescovo: “vivere questo dolore senza lasciarsi sopraffare da esso, per non smarrirci, per non perderci, per continuare a resistere, a stare in piedi, ed andare avanti sotto questa croce che ci sembra troppo pesante. E tu ci insegni, Samuele, che solo l’amore resta“.

Omicidio Samuele, l'arcivescovo: "Caro dolce, piccolo principe"