“Quattro aprilante, giorni quaranta”: l’origine del proverbio

"Quattro aprilante, giorni quaranta". Il proverbio napoletano più conosciuto ma probabilmente anche il più frainteso. Ecco le sue origini.

Oggi e il 4 aprile e tutti i superstiziosi (ma anche no, ndr), credono nel detto “Quattro aprilante, giorni quaranta“. È probabilmente il più temuto dal popolo partenopeo visto che in genere indica 40 giorni di pioggia continui e si sa per il popolo del sole non esiste sciagura peggiore. Ha origini partenopee ma non sembra avere riscontro attraverso gli archivi meteorologici. In sostanza, secondo il detto popolare, se piove proprio il 4 aprile la popolazione dovrà aspettarsi quaranta giorni pioggia, consecutivi!

"Quattro aprilante, giorni quaranta": l'origine del proverbio

Secondo i dati raccolti in passato, i primi giorni di aprile sono sempre i più piovosi dell’anno come le successive settimane, ecco forse spiegato l’origine di fatidici 40 giorni di pioggia del proverbio napoletano. Tuttavia scavandone a fondo i natali non è difficile intuire la trasformazione che ha subito nel tempo da accezione positiva a negativa.

“Quattro aprilante, giorni quaranta” o 4 brillanti?

In base a quanto riportato dal Bagli (1884) il detto era questo “Quattro brillanti, giorni quaranta“, dove sicuramente la parola brillante riferisce la traduzione errata di “brilènt da a-brilent” (aprile, aprilanti). Aprilante indica il primo giorno piovoso di aprile che riprende la caratteristiche meteo tipiche di questo mese e che in realtà annunciava un’annata buona se i giorni a seguire sarebbero stati particolarmente piovosi. Quindi si tratterebbe di un proverbio a favore della “brillantezza” – positiva – della pioggia che si trasforma in sventura nello slag popolare del Centrosud fino ad assumere i tratti di una vera e propria maledizione!