La scossa di magnitudo 4.7 registrata venerdì sera ai Campi Flegrei lascia, nella mattina di sabato 1 agosto, un primo bilancio di feriti, danni e famiglie costrette a lasciare casa. Secondo l’aggiornamento dell’Unità di crisi, i feriti sono 21, due dei quali in codice rosso. All’ospedale di Pozzuoli sono stati assistiti 19 pazienti: due in condizioni più gravi, uno in codice arancione e gli altri con ferite più lievi. Dopo la notte di repliche, tra cui due nuove scosse all’alba di magnitudo 3.1 e 3.0, la paura resta alta in tutta l’area flegrea e nella zona occidentale di Napoli.

Le criticità maggiori si registrano a Pozzuoli, dove i Vigili del fuoco hanno disposto lo sgombero di 18 famiglie in via Sannino e di altre 4 in via San Vitagliano, in attesa delle verifiche strutturali sugli edifici. Nel corso della notte sono stati segnalati crolli in via Pergolesi e in via San Vitaliano, in immobili disabitati, oltre al distacco di materiale da edifici e facciate. In via Pergolesi, grosse pietre di tufo si sono staccate da una palazzina finendo su alcune auto in sosta, senza provocare feriti. Numerose anche le chiamate ai Vigili del fuoco per calcinacci caduti, ascensori bloccati, allarmi scattati e richieste di controllo.
La scossa ha avuto conseguenze anche sulle infrastrutture. Un muro crollato ha intralciato la circolazione della Circumflegrea, mentre ad Agnano il cedimento parziale di un traliccio dell’alta tensione ha causato problemi alla rete elettrica, con migliaia di utenze coinvolte nella prima fase del blackout e una progressiva rialimentazione nel corso della notte. A Pozzuoli, la Capitaneria di porto ha segnalato criticità alla banchina del molo, con la sospensione dei collegamenti marittimi verso le isole in attesa delle verifiche tecniche.
Restano attive le aree di accoglienza e di attesa predisposte tra Napoli e Pozzuoli, mentre proseguono i controlli su edifici pubblici, abitazioni, ospedali, linee ferroviarie e tratti costieri. La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli è tornata regolare dopo le verifiche, ma con ritardi e disagi accumulati durante la serata. Il Centro coordinamento soccorsi, convocato dalla Prefettura, continua a seguire l’evoluzione della situazione insieme a Protezione civile, Comuni dell’area flegrea e strutture tecniche. Il bilancio resta provvisorio: la conta dei danni potrebbe aggiornarsi nelle prossime ore, man mano che arriveranno gli esiti dei sopralluoghi.
