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Pintauro dedica una sfogliatella a San Gennaro: amarena e crema gialla

La nuova frolla richiama i simboli del patrono di Napoli: il colore del busto, il sangue del prodigio e la mitra vescovile

NAPOLI – Una sfogliatella frolla con crema gialla, un cuore rosso all’amarena e una piccola mitra sulla cupola. Pintauro sceglie i simboli di San Gennaro per la sua nuova creazione, preparata in occasione della festa del patrono di Napoli. La “Sfogliatella di San Gennaro” sarà venduta nella storica pasticceria al civico 275 di via Toledo fino a lunedì 21 settembre. Non entra, almeno per ora, stabilmente nel banco dei dolci: è una proposta limitata alla settimana che comprende la ricorrenza del 19 settembre.

Pintauro dedica una sfogliatella a San Gennaro: amarena e crema gialla
Foto Facebook: @pasticceriapintauro1785

La base resta quella della sfogliatella frolla. A cambiare è soprattutto il ripieno, costruito attraverso tre richiami alla tradizione religiosa napoletana. La crema gialla rimanda all’appellativo “Faccia Gialla”, attribuito al santo per il colore dorato del busto-reliquiario custodito nella Cappella del Tesoro all’interno del Duomo. Al centro è stato inserito uno sciroppo all’amarena, scelto per ricordare il colore del sangue e il rito della liquefazione. Sulla parte superiore compare infine la mitra, simbolo della dignità vescovile di San Gennaro.

Un dolce pensato per la festa del 19 settembre

L’idea è stata presentata dal titolare Francesco Bernardo come un modo per rinsaldare il legame tra Pintauro, la città e una delle sue ricorrenze più sentite. La novità è stata annunciata il 14 settembre e accompagnerà i giorni delle celebrazioni religiose. Il prezzo non è indicato nella comunicazione diffusa per il lancio. Anche la disponibilità quotidiana dipenderà dalla produzione del laboratorio, mentre la data conclusiva della vendita è fissata al 21 settembre.

La nuova sfogliatella arriva pochi mesi dopo la riapertura della pasticceria, tornata in attività a marzo in seguito al restauro del locale. La gestione è passata a Bernardo e al socio pasticciere Davide Piterà, con il recupero degli arredi storici e il ritorno di alcune maestranze già legate al negozio. Pintauro porta nel nome l’anno 1785, mentre la nascita della sfogliatella nel locale di via Toledo viene fatta risalire al 1819. Secondo la ricostruzione storica, Pasquale Pintauro avrebbe rielaborato la ricetta arrivata dal monastero di Santa Rosa, sulla Costiera Amalfitana, dando al dolce la forma e il ripieno poi entrati nella tradizione napoletana.

Tradizione e novità nel laboratorio di via Toledo

La proposta dedicata a San Gennaro modifica la farcitura senza abbandonare la struttura della frolla. Non viene quindi presentata come una sostituzione della sfogliatella classica, ma come una variazione legata a un preciso momento del calendario cittadino. L’annuncio e gli ingredienti sono stati riportati dall’ANSA Campania. Il lancio conferma la linea scelta dopo la riapertura: mantenere riccia e frolla al centro della produzione, affiancandole con proposte temporanee. La prova decisiva, come sempre quando si tocca un dolce tanto legato all’identità di Napoli, spetterà ai clienti. Per assaggiarla, però, ci sarà soltanto una settimana.

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