La collaborazione tra Pintauro e Mimì alla Ferrovia ha finalmente un nome e, soprattutto, un ripieno. Si chiama Pupariccia la nuova sfogliatella salata nata dall’incontro fra la riccia della storica pasticceria di via Toledo e il peperone ‘mbuttunato dello storico ristorante nei pressi della Stazione Centrale.

La specialità è stata presentata il primo ottobre negli spazi di Mimì alla Ferrovia, alla presenza dell’assessora comunale al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato. A realizzarla sono stati Francesco Bernardo, alla guida della nuova stagione di Pintauro, e la famiglia Giugliano, con lo chef Salvatore Giugliano.
Com’è fatta la Pupariccia
Il nome richiama il “puparuolo” e la forma della sfogliatella riccia. L’involucro conserva la lavorazione a strati che ha reso celebre Pintauro, mentre il cuore riprende gli ingredienti del peperone ripieno di Mimì alla Ferrovia. La farcitura comprende peperoni arrostiti, fiordilatte, caciocavallo, prosciutto cotto, mollica di pane, uova e formaggio grattugiato. Il risultato è un prodotto salato dalla superficie croccante, con un interno morbido e legato ai sapori della cucina domestica napoletana. La Pupariccia sarà proposta al banco di Pintauro e servita alla stessa temperatura della sfogliatella tradizionale. Il formato è stato studiato per il consumo da passeggio: una ricetta da ristorante racchiusa in uno dei dolci più riconoscibili della città.
L’incontro tra via Toledo e la Ferrovia
Pintauro ha riaperto nel marzo 2026 dopo il restauro della bottega fondata nel 1785. Francesco Bernardo ha rilevato il locale, la licenza e la ricetta custodita dalle maestranze storiche, avviando il rilancio dell’insegna di via Toledo. Mimì alla Ferrovia porta invece avanti dal 1943 una cucina napoletana costruita attorno a piatti come la genovese, il sartù e il peperone ‘mbuttunato. Quest’ultimo resta una delle preparazioni più richieste del ristorante e diventa ora la base della nuova collaborazione. La Pupariccia mette così in collegamento due luoghi e due storie gastronomiche della città. La sfogliatella lascia per una volta la ricotta e i canditi e si prepara ad accompagnare peperoni e formaggi. Napoli, del resto, ha sempre avuto una certa confidenza con gli incontri imprevedibili, specialmente quando avvengono a tavola.
