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Napoli, tornano le grandi installazioni in piazza Municipio: ecco “Voyageur”

Le tre barche di legno, alte cinque, sette e otto metri, metteranno in dialogo l'Africa occidentale con il Mediterraneo. Il progetto prosegue il percorso avviato con Pistoletto, Gaetano Pesce e Jaume Plensa.

Tre grandi imbarcazioni di legno si preparano ad approdare nel centro di Napoli, a pochi passi dal mare ma fuori dall’acqua. Piazza Municipio torna a ospitare una grande installazione di arte contemporanea: si intitola “Voyageur” ed è stata concepita dall’artista ghanese Ibrahim Mahama appositamente per uno dei luoghi più attraversati della città.

Napoli, tornano le grandi installazioni in piazza Municipio: ecco "Voyageur"

Foto Wikipedia: @Simon Burchell

L’opera è inedita e sarà presentata lunedì 21 settembre e rimarrà visibile fino al 18 novembre 2026. Con le sue tre barche monumentali, “Voyageur” raccoglie il testimone delle installazioni che negli ultimi anni hanno trasformato temporaneamente la piazza: la “Venere degli Stracci” di Michelangelo Pistoletto, “Tu si ‘na cosa grande” di Gaetano Pesce e “Silent Hortense” di Jaume Plensa.

Tre barche dal Ghana davanti al porto di Napoli

Le imbarcazioni che compongono “Voyageur” sono alte rispettivamente circa cinque, sette e otto metri. Sono state costruite in legno seguendo modelli e tecniche tradizionali del Ghana e realizzate espressamente per piazza Municipio. Non si tratta, dunque, di relitti recuperati in mare o di barconi utilizzati nelle traversate. Sono tre opere nuove, pensate per entrare in relazione con una piazza che guarda verso il porto e che, per secoli, ha rappresentato uno dei principali punti di passaggio tra Napoli e il resto del Mediterraneo.

Il titolo, traducibile dal francese come “viaggiatore”, introduce i temi intorno ai quali si sviluppa l’installazione: il movimento delle persone, la circolazione delle merci, il lavoro, gli scambi fra culture e le trasformazioni che ogni viaggio produce nelle comunità di partenza e di arrivo. Il mare non viene utilizzato come semplice sfondo. La posizione delle tre imbarcazioni crea un collegamento ideale tra l’Africa occidentale e il Mediterraneo, interrogando anche le ragioni per le quali si viaggia, le condizioni nelle quali lo si fa e i rapporti economici che attraversano le rotte marittime.

Nel progetto il mare assume contemporaneamente il significato di confine e di collegamento: uno spazio segnato dalle migrazioni e dalle disuguaglianze, ma anche dall’incontro, dall’accoglienza e dalla possibilità di costruire relazioni tra mondi differenti.

Chi è Ibrahim Mahama

Nato a Tamale nel 1987, Ibrahim Mahama è considerato una delle personalità più influenti dell’arte contemporanea africana. Vive e lavora tra Tamale e Accra e ha partecipato, tra le altre manifestazioni, alla Biennale di Venezia e a Documenta 14.

La sua ricerca parte spesso da materiali già utilizzati nel commercio e nel lavoro: sacchi di juta, legname, frammenti di edifici e resti delle infrastrutture industriali. Oggetti che portano sulla superficie i segni del trasporto, della fatica e degli scambi economici vengono trasformati in installazioni capaci di raccontare la storia coloniale e postcoloniale del Ghana.

Come ricorda la Fondation Cartier, Mahama lavora sulla circolazione dei beni, sulla trasmissione dei saperi artigianali e sulla conservazione della memoria industriale. Nella sua città natale ha inoltre fondato il Savannah Centre for Contemporary Art, il Red Clay Studio e Nkrumah Volini, spazi destinati alla ricerca, alla formazione e alla produzione culturale.

Il progetto Napoli Contemporanea

“Voyageur” è promosso e finanziato dal Comune di Napoli, organizzato da Bam Arte e curato da Vincenzo Trione, consigliere del sindaco per l’arte contemporanea e l’attività museale. L’intervento rientra nel programma “Napoli Contemporanea”, avviato nel 2023 per portare il lavoro di artisti internazionali fuori dagli spazi espositivi tradizionali e inserirlo nei luoghi della vita quotidiana. Nel 2026 il primo appuntamento del programma è stato dedicato a Robert Crumb, con la mostra ospitata al Maschio Angioino tra aprile e agosto. Per “Voyageur”, invece, si torna nella grande area davanti a Palazzo San Giacomo, ormai diventata un punto di riferimento per gli interventi monumentali e temporanei del progetto.

Napoli, tornano le grandi installazioni in piazza Municipio: ecco "Voyageur"
Foto Instagram: @lucije.klara

Dalla Venere degli Stracci a Silent Hortense

La prima opera a cambiare il volto di piazza Municipio fu, nel 2023, la “Venere degli Stracci” di Michelangelo Pistoletto: una figura ispirata alla statuaria classica posta davanti a una montagna di abiti dismessi, simbolo del contrasto tra bellezza, consumo e scarto. L’installazione fu distrutta da un incendio doloso poche settimane dopo l’inaugurazione e successivamente ricostruita.

Nel 2024 arrivò “Tu si ‘na cosa grande”, l’ultima opera progettata da Gaetano Pesce prima della morte. Alta circa dodici metri, reinterpretava in forma monumentale l’abito di Pulcinella ed era accompagnata da due cuori rossi attraversati da una freccia. La forma della struttura generò ironie, discussioni e letture molto lontane dalle intenzioni dichiarate dell’artista, trasformandola in una delle installazioni napoletane più fotografate degli ultimi anni.

Nel giugno 2025 fu la volta di “Silent Hortense” di Jaume Plensa, una scultura in resina poliestere alta nove metri. Il volto di una giovane donna, con gli occhi chiusi e le mani davanti alla bocca, invitava a cercare uno spazio di silenzio nel rumore della città. Come riportato dalla Tgr Rai Campania, l’opera rimase esposta fino al 19 agosto. Con “Voyageur” la sequenza prosegue, ma cambia nuovamente linguaggio: non più una singola figura monumentale, bensì tre presenze che richiamano il viaggio e restituiscono centralità al rapporto storico tra Napoli e il mare.

La presentazione con Enzo Avitabile

La presentazione al pubblico e alla stampa è in programma lunedì 21 settembre alle 17 nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo. Insieme a Ibrahim Mahama interverranno il sindaco Gaetano Manfredi, il coordinatore delle politiche culturali Sergio Locoratolo e il curatore Vincenzo Trione. È previsto anche uno speciale intervento musicale di Enzo Avitabile. Al termine dell’incontro i partecipanti si sposteranno in piazza per la visita all’installazione. Come indicato dal Comune di Napoli, “Voyageur” resterà liberamente visibile in piazza Municipio fino al 18 novembre 2026.

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