Una storia di riscatto: da Nisida al suo ristorante pizzeria

La storia di Enzo Capasso è sinonimo di riscatto: da Nisida fino ad aprire un ristorante tutto suo nello stesso quartiere in cui è cresciuto.

Una spelendida storia di riscatto resa nota oggi da la Repubblica. Un uomo oggi, con una infanzia e adolescenza difficile alle spalle, è riuscito ad aprire una pizzeria e trattoria nel cuore di Napoli, in quello stesso quartiero in cui è cresciuto che lo ha messo a dura prova ma che non è mai riuscito a incattivirlo.

Enzo Capasso oggi ha 30 anni e ha dovuto superare non poche difficoltà. In primis l’abbandono del padre, in grado inoltre di sperperare un intero patrimonio. La madre, che tira avanti e fa di tutto purché i figli non prendano una brutta strada, purtroppo muore nel 2005 a causa di una trasfusione di sangue infetto. Nel frattempo Enzo aveva già lasciato la scuola e a 16 anni si “arrangiava” per lavorare e portare qualche soldo a casa.

Enzo fa il barista, poi inforna le pizze dal Presidente, ma un ragazzino senza più una guida e che necessitava di procurarsi da vivere, con qualche amicizia sbagliata purtroppo viene arrestato per rapina, proprio lui, come riporta la Repubblica, che mai aveva fatto uso di stupefacenti o anche solo fumato. Iniziano gli anni di carcere a Nisida nei quali si impegna nei diversi laboratori con voti alti. Per fortuna non è proprio solo: a dargli forza e a fargli visita è la sua fidanzata, oggi sua moglie.

La storia di riscatto di Enzo Capasso

Enzo dovrà affrontare tanti problemi, chi gli rema contro e cercare tuttavia di risalire la china. Fa volontariato, impara un mestiere, esce dal carcere e continua a lavorare sodo facendo esperienza in diversi ristoranti fino quando, con sacrificio, e non solo per volere del destino, questa volta clemente, nel ristorante “For ‘o mare” frequentato dalla Napoli bene e dove incontra un procuratore di calcio, Vincenzo Pisacane, con il quale apre “Casa Capasso” in via dei Tribunali 292.

Quando ero piccolo la gente scappava da questo quartiere per i numerosi atti di criminalità, – dichiara a la Repubblica – oggi è cambiato ed ho deciso di aprire il mio locale nelle strade dove sono nato.

Sotto il cielo azzurro di Napoli emergono anche storie come questa. In un mondo dove è sempre più difficile rigare dritto, Enzo ce l’ha fatta. Oggi ha una sua attività che condivide con la moglie e il figlio di 10 anni che non lo hanno mai abbandonato. Enzo non aveva nulla, solo tante difficoltà da affrontare e nonostante rappresentasse una preda facile per avvoltoi, ha deciso di non cedere e non mollare coronando il suo sogno professionale e di legalità.

Una storia di riscatto: da Nisida al suo ristorante pizzeria
Foto Facabeook: @casacapasso