1 min di letturaPiacenza, carabinieri arrestati per spaccio: possedevano beni di lusso

Beni di lusso, mercedes, ville con piscina e tantissimi conti correnti. Il militare arrestato è indagato per 50 capi di accusa.

Il mondo dell’arma nuovamente sconcertato per l’indagine di Piacenza che vede coinvolto, nell’ambito dell’inchiesta “Odyssesus”, un carabiniere di Pomigliano d’Arco: Giuseppe Montella. Secondo l’accusa in cima alla “piramide” di spaccio della caserma Levante si troverebbe proprio lui.

Arrestato con oltre 50 capi di imputazione, si trova attualmente in cella per pestaggi, estorsioni, spaccio e tortura. Le sue attività illecite lo hanno portato a possedere beni di lusso come 11 auto e 16 moto tra cui una Porche Cayenne, quattro BMW e due Merceds. Poi villa in piscina 23 conti correnti e tanto altro. Un tenore di vita decisamente troppo alto per il suo stipendio di 31.500 lordi annui.

Dalle intercettazione, come dichiara il gip, emerge un uomo che “vive al di sopra della legge“. Il Messaggero riporta alcuni stralci di intercettazioni telefonica in cui emerge come si vanti del suo operato, in particolare dei pestaggi, sia con la moglie che con il figlio. Oltre allo spaccio di fumo e marujiana, il militare in servizio a Piacenza, avrebbe voluto mettere le mani sul commercio di cocaina come spiegava ad un altro degli arrestati.

Piacenza, carabinieri arrestati per spaccio: possedevano beni di lusso