Colonscopia senza sedazione: in Campania nel Mezzogiorno la prima ad applicarla

Il primo ospedale del Mezzogiorno ad applicare questa nuova tecnologia si trova in Campania: attivata la colonoscopia robotica indolore.

Una nuova tecnologia, messa a punto in Campania, riuscirà a semplificare la vita di migliaia di pazienti. La svolta arriva dal Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, in provincia di Caserta. È un vero e proprio primato visto che è il primo ospedale del Mezzogiorno ad utilizzare la tecnologia per effettuare la colonscopia robotica. Si tratta di un supporto tecnologico in grado di eliminare la sedazione in quanto viene annullata qualsiasi tipo di dolore. Il professore Giuseppe Candilio, medico chirurgo dell’ospedale, spiega:

In questo modo tutti i pazienti potranno sottoporsi a questo esame diagnostico, anche coloro che soffrono ad esempio di patologie cardiache e potrebbero andare incontro a dei rischi qualora fossero sedati  Con questo tipo di tecnologia si azzererà il rischio infezioni, dato che vengono utilizzati materiali usa e getta così come si elimineranno quasi completamente altre possibili complicazioni durante l’esame.

Cos’è la colonscopia?

Si tratta di un esame invasivo. Un tubicino di circa 6 millimetri viene fatto risalire lungo il colon per individuare problemi o masse anomale in quel tratto. Viene fatto risalire dal retto con una spinta effettuata dall’endoscopista che può causare irritazione alle pareti e anche dolore. Per evitare il dolore al paziente viene somministrata una sedazione totale o parziale. Ma grazie alla tecnologia offerta dal Pineta Grande Hospital di Castel Volturno non ci sarà più bisogno della sedazione.

Un po’ di fastidio potrebbe sempre provocarlo per via di un piccolo tubicino che dovrà tuttavia passare attraverso il foro dell’ano. C’è da dire però che il colonscopio robotico è in silicone ed è in grado di allungarsi e accorciarsi in autonomia o meglio: il macchinario è composto da un computer in grado di controllare da remoto e con un joystick il tubicino.

Il brevetto di questa tecnologia è tutto italiano e sviluppato dall’istituto di BioRobotica di Pisa in collaborazione con l’Università Sant’Anna di Pisa. Questo strumento, inoltre, consentirà anche di eseguire in maniera istantanea la polipectomia. Vincenzo Schiavone, presidente de La Nuova Domitiana gruppo di cui fa parte il Pineta Grande Hospital, dichiara:

Siamo alla costante ricerca di nuove tecnologie che possano rendere sempre più approfondite e migliori le prestazioni che forniamo ai nostri pazienti. Innovazione che porteremo anche all’interno delle nuove strutture che stiamo realizzando con l’ampliamento del Pineta Grande Hospital

Fonti: ohga.it

Pineta Grande Hospital di Castel Volturno
Foto: pinetagrande.it