Ricetta provola alla pizzaiola: intensa e pungente

La provola alla pizzaiola è una ricetta che appartiene alla cucina povera campana anche se oggi è considerato un piatto prelibato e molto più che saporito.

La ricetta della provola alla pizzaiola o provola ‘a pizzaiuola è molto antica. La produzione del latticino risale al medioevo mentre nello specifico, questa versione, sarà nata probabilmente con l’importazione del pomodoro dall’America, quindi durante la fine del ‘400, di fatto con la fine del medioevo e inizio dell’età moderna.

Provola alla pizzaiola, antica e saporita

La provola alla pizzaiola nasce come un piatto povero, contadino, che riusciva a sfamare tutti, soprattutto se accompagnato da buone fette di pane “cafone”. Così semplice, ma così buono, che oggi viene considerato un piatto prelibato e tra le migliori ricetta di origine campana.

Provola alla pizzaiola

Una ricetta dalle origini contadine e oggi un piatto prelibato campano
Preparazione5 min
Cottura10 min
Tempo totale15 min
Portata: Portata principale
Cucina: campana, cucina napoletana
Porzioni: 4 persone
Chef: redazione cucina

Ingredienti

  • 500 gr provola di bufala
  • 200 gr di pomodorini del Piennolo
  • 2 spicchi di aglio
  • olio evo
  • origano
  • sale
  • pane cafone (da accompagnamento)

Preparazione

  1. Iniziamo a lavare e tagliare in quattro i pomodorini.
  2. In una padella invece rosoliamo l’aglio nell’olio e quando risulterà imbiondito aggiungiamo i pomodorini. Saliamo quanto basta e lasciamo cuocere per circa 5 minuti.
  3. Ricaviamo 5 fette di provola e tuffiamole nel sugo lasciandole sciogliere. Aggiungiamo l’origano ma mi raccomando, non facciamole cuocere troppo per non farle filare.
  4. Ecco pronta la nostra buonissima provola alla pizzaiola da servire accompagnata a del pane cafone.

Consigli

Non consigliamo di conservare la provola. Cuciniamo le dosi necessarie da servire al momento o la provola rischia di indurirsi troppo se messa da parte.

Curiosità

A Napoli si usa dire pane cafone perché in antichità i contadini dell’entroterra campano erano considerati dei rozzi. Utilizzavano come cintura, la cintura delle funi e venivano soprannomainati gli uomini “cu’ ‘a fune” (con la fune) e ben presto il modo di dire si trasformò in “cafone”.

Altre ricette alla pizzaiola

Ricetta provola alla pizzaiola
Foto Instagram: @lory.64m

Fonte ricetta: La cucina Napoletana di Estatico e Gagliardi