Da via Alfonso d’Aragona arriva un nuovo riconoscimento per la cucina napoletana. Mimì alla Ferrovia conquista il primo posto nella classifica delle migliori trattorie e bistrò moderni d’Italia pubblicata da 50 Top Italy. La graduatoria è stata presentata nei primi giorni di novembre 2026, ma riguarda l’edizione 2027 della guida. Un dettaglio importante anche per misurare la crescita del locale: nella classifica precedente Mimì alla Ferrovia occupava l’ottava posizione. In un anno ha quindi guadagnato sette posti, raggiungendo la vetta nazionale. Alle sue spalle si collocano Roscioli Salumeria con Cucina di Roma e l’Antica Osteria del Mirasole di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna. Al quarto posto figura Sora Maria e Arcangelo di Olevano Romano, mentre la quinta posizione riporta nuovamente la classifica in Campania con Abraxas Osteria di Pozzuoli.

La storia di Mimì alla Ferrovia comincia nel 1943
Il primo posto premia un’insegna che accompagna Napoli da più di ottant’anni. Mimì alla Ferrovia nacque nel 1943, durante la guerra, dall’iniziativa di Ida ed Emilio Giugliano, conosciuto da tutti come Mimì. Quella piccola trattoria aperta nei pressi della Stazione Centrale sarebbe diventata negli anni un punto di riferimento per napoletani, viaggiatori e personaggi dello spettacolo e della cultura.
La gestione è rimasta nelle mani della famiglia Giugliano ed è arrivata alla terza generazione. Oggi la cucina è guidata dallo chef Salvatore Giugliano, affiancato da una famiglia che ha custodito l’identità del locale senza trasformarla in un’esposizione di ricordi. Da Mimì la tradizione continua a essere servita nei piatti, aggiornata attraverso tecniche e abbinamenti contemporanei.
Dal puparuolo ‘mbuttunato al bao con la genovese
Il piatto simbolo resta il puparuolo ‘mbuttunato, una delle preparazioni più riconoscibili della cucina napoletana. Accanto ai grandi classici, come la lardiata, la parmigiana di melanzane e il babà, sono nate proposte capaci di mettere in dialogo la tradizione partenopea con suggestioni diverse, come il bao ripieno di genovese.
È proprio questo equilibrio ad aver contribuito al risultato: la cucina di Mimì conserva sapori, ricette e materia prima del territorio, aprendosi nello stesso tempo a interpretazioni più moderne. La trattoria rimane così legata alla propria storia senza diventare immobile, continuando a parlare sia ai clienti napoletani sia ai tanti visitatori che arrivano in città.
La guida 50 Top Italy comprende per la prima volta 110 indirizzi, divisi tra i primi cinquanta locali della classifica e la sezione dedicata alle insegne considerate eccellenti. La selezione racconta una trattoria italiana ormai capace di unire cucina familiare, qualità delle materie prime, servizio e ricerca.
La premiazione a Milano
Il riconoscimento sarà consegnato il 10 dicembre al Teatro Manzoni di Milano, durante il Gran Galà della Cucina Italiana condotto da Federico Quaranta. Nella stessa occasione saranno presentati gli altri premi della guida e la classifica dei migliori ristoranti italiani nel mondo.
Per Napoli, però, il risultato è già scritto: la migliore trattoria d’Italia secondo 50 Top Italy 2027 si trova a pochi passi dalla Stazione Centrale, nello stesso luogo in cui la famiglia Giugliano accoglie i propri ospiti dal 1943.
