Il “tampone sospeso”: la solidarietà tradizionale di Napoli

Così preziosa e controversa e anche così solidale: nasce a Napoli il "tampone sospeso" per chi non ha la possibilità di effettuare analisi a pagamento.

A Napoli nasce il tampone sospeso, simbolo di una solidarietà creativa e tradizionale pressoché introvabile nel resto del mondo. Emerge soprattutto nei momenti di difficoltà, nei periodi più bui, come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia. Il capoluogo campano è una delle città più difficile del Sud, dove c’è gente che vive alla giornata. Essere colpiti da un virus del genere è una tragedia e la cosa peggiore è vedersi negare un diritto come quello alla salute.

Ecco perché nella città partenopea nasce il “tampone sospeso“, che trae ovviamente ispirazione dal “caffè sospeso” narrato dal nostro Luciano De Crescenzo. A mettere in atto l’iniziativa è la fondazione San Gennaro con l’associazione Sanità Diritti in Salute. La macchina della solidarietà partirà il prossimo lunedì nel Rione Sanità, presso la chiesa di San Severo.

Il tampone sospeso, solidarietà e amore verso i concittadini

Proprio come il caffè, a un prezzo popolare, ognuno potrà comprare un “tampone sospeso” per donarlo a chi non ha i mezzi per acquistarlo presso un centro di analisi. Ricordiamo che in certi casi fattore tempo è fondamentale contro il coronavirus: può accadere di aspettare troppo per un tampone lasciando che la malattia si faccia strada velocemente.

Il "tampone sospeso": la solidarietà creativa di Napoli
Foto d’archivio