Il “nuovo” lungomare di Napoli: ecco il progetto

Il progetto per il "nuovo" lungomare e per ripararlo dagli urti invernali che lo hanno indebolito durante le tempeste dello scorso inverno.

Presentato oggi dall’assessore Edoardo Cosenza in Commissione mobilità, il progetto per il “nuovo” lungomare. Pensare “smart”, sembra la parola d’ordine. In primis ci saranno nuove corsie per le piste ciclabili, wifi libero e spazio per i gazebo dei ristoranti che dovranno attenersi a un design comune. Ecco le parole dell’assessore riportate da Il Mattino e che apprezza quanto pianificato in precedenza dall’ex sindaco De Magistris.

Contrariamente a quello che si poteva pensare dal rendering iniziale, non è di totale pedonalizzazione. Ci sono due corsie pienamente carrabili, sempre disponibili per il carico-scarico e pronte per le emergenze, che potrebbero essere sempre chiuse o parzialmente aperte, questo è da discutere. Ci sono due corsie ciclabili in corsia riservata, fisse e indiscutibili, fuori discussione qualunque sia la situazione della strada.

La parte stradale è progettata correttamente come sottofondo e come materiali, per non avere più brutture come via Toledo e via Chiaia dove c’è una sconnessione della pavimentazione, e c’è la pendenza per le acque piovane quindi non dovrebbero esserci ristagni d’acqua. Il marciapiede lato mare resta lo stesso, per imposizione della Soprintendenza, e c’è una riduzione dello spazio per i locali presenti, senza la possibilità di utilizzare in alcun modo il marciapiede lato edifici. Saremo rigorosissimi sull’uniformità degli arredi dei ristoratori, perché oggi sono assolutamente non coordinati oltre che troppo estesi.

Resta aperta la questione Ztl. Probabilmente il nuovo sindaco, Gaetano Manfredi, la volontà è quella di stabilire un lunngomare liberato solo nei weekend e nei giorni festivi. Consentire invece la circolazione per tutto il resto, almeno fino a quando non vi sarà un miglioramento, una maggiore efficenza per quanto riguarda i mezzi di trasporto pubblico.

Il "nuovo" lungomare di Napoli: ecco il progetto