A Napoli esistono due cucine: quella della domenica e quella dei giorni “così“. La seconda è la più sincera. È quella che nasce quando apri il frigorifero, guardi dentro e dici: “vediamo che si può fare“. La pasta con Simmenthal e Philadelphia appartiene a questa categoria. Non è una ricetta antica, non ha una tradizione alle spalle, ma ha una cosa che conta di più: funziona. La Simmenthal porta il sapore deciso, un po’ nostalgico, quello delle cucine anni ’80; la Philadelphia, invece, fa da paciere, addolcisce, lega, rende tutto cremoso. E così, senza volerlo, nasce un piatto che non ha pretese ma ha carattere. E a Napoli, il carattere vale sempre più della storia.

Pasta simmenthal e philadelphia
Ingredienti
- 320 g di pasta meglio corta: fusilli, penne o rigatoni
- 2 scatolette di Simmenthal
- 150 g di Philadelphia
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 1 spicchio d’aglio facoltativo
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
Procedimento della pasta e simmenthal con la philadelphia
- L’acqua, come sempre.
Metti a bollire l’acqua per la pasta. A Napoli si dice che la pasta deve nuotare, quindi non essere tirchio con la pentola. - La base, senza complicazioni.
In una padella scalda l’olio con uno spicchio d’aglio. Se ti piace il sapore più delicato, lascialo intero e poi toglilo; se invece vuoi più carattere, puoi tritarlo. - La Simmenthal entra in scena.
Aggiungi la Simmenthal scolata dal suo liquido e falla rosolare leggermente, schiacciandola con una forchetta. Non deve diventare secca, ma solo prendere calore e profumo. - La cremosità, senza fretta.
Aggiungi la Philadelphia e un mestolo di acqua di cottura della pasta. Mescola piano: vedrai che il tutto diventa una crema liscia, senza bisogno di altro. - La pasta, protagonista.
Cuoci la pasta al dente, scolala e trasferiscila direttamente in padella. Fai saltare per un paio di minuti, aggiungendo altra acqua se serve: il condimento deve avvolgere, non stare sul fondo. - Il finale
Spegni il fuoco, aggiungi una macinata di pepe e, se vuoi, un filo d’olio a crudo.
Nota filosofica
La pasta con Simmenthal e Philadelphia insegna una cosa semplice: non tutte le ricette devono avere una storia lunga per essere buone. A volte basta l’intuizione del momento. E in fondo, come si dice a Napoli, “se viene buona, è tradizione pure quella”.

